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Quotidiano di Sicilia

I siciliani bocciano Crocetta
di Redazione

Secondo un'indagine condotta da Ipr marketing il governatore della Regione siciliana è ultimo tra i suoi omologhi per popolarità, con il 35%. Al primo posto il presidente della Toscana Ernico Rossi con il 57%, seguito a ruota da quello del Veneto, Luca Zaia.

Tags: Crocetta, Regione, Sicilia, Enrico Rossi, Vasco Errani, Luca Zaia, Stefano Caldoro



Le bugie hanno le gambe corte. E dopo oltre un anno di promesse non mantenute - dalla trasformazione delle Province in Liberi consorzi dei Comuni fino alla revoca del Muos – la popolarità di Rosario Crocetta è la più bassa d’Italia tra i governatori. Lui che sulla comunicazione ha puntato tutto non ne sarà affatto contento.
 
L’ex sindaco di Gela è ultimo, con il 35%, nella graduatoria del consenso di cui godono i presidenti delle Regioni condotta da Ipr Marketing per il “Il Sole 24 ore”. Va subito detto che sin dall’inizio Crocetta non è che godesse di una grande fiducia presso gli elettori, essendo stato scelto soltanto da 617.073 siciliani, una cifra che si avvicina a un decimo di tutta la popolazione regionale e che rappresenta poco più del 30% di coloro che si sono recati alle urne il 28 ottobre del 2012. In effetti facendo riferimento a quest'ultimo dato il consenso del governatore siculo è comunque in salita di quasi il 5%. E soltanto altri tre presidenti hanno fatto registrare un segno positivo nell'indagine realizzata dall'Istituto di ricerca. Una buona consolazione di certo, ma resta il fatto che il 65% dei cittadini dell'Isola continuano a non dare fiducia al governatore.
 
Il primo posto si conferma appannaggio del presidente della Toscana Enrico Rossi, che con il 57% precede il governatore del Veneto Luca Zaia, che negli anni scorsi è stato più volte vincitore, ed ora è secondo con il 56%. Segue al terzo posto la “sorpresa” Stefano Caldoro, presidente della Campania, che recupera il consenso perso negli anni precedenti e ottiene il 55%.
 
Dietro il trio di testa, appaiati al 51%, il presidente delle Marche, Gian Mario Spacca, e quello dell'Emilia Romagna, Vasco Errani. Immediatamente dietro Claudio Burlando (Liguria), al 50,5%. Catiuscia Marini, governatore dell'Umbria in calo del 3% rispetto allo scorso anno ottiene il 48%, mentre la neo eletta presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani si fa notare con un guadagno rispetto alle elezioni del 7,6%, e sale al 47%. Alle sue spalle il presidente della Puglia, Vendola, che cala di 5 punti rispetto allo scorso anno e scende al 45%.
 
Appaiati al 44% i neo eletti presidenti di Lombardia e Molise, Maroni e Di Laura Frattura. Al 42% Giuseppe Scopelliti, governatore della Calabria, che precede i presidenti di Piemonte e Abruzzo, Cota e Chiodi, appaiati al 40%. In difficoltà, invece, Zingaretti, eletto ad inizio del 2013 ma in flessione del 2,7%, ed oggi al 38%, come Cappellacci (Sardegna).
 
Il consenso dei sindaci siciliani.
 
Per quanto riguarda i sindaci il sondaggio vede quello di Agrigento, Marco Zambuto, primo fra i siciliani al nono posto con un consenso del 60% (-14,74% rispetto al giorno delle elezioni).
 
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando è al 12/mo posto e perde il 13,43% rispetto al giorno delle elezioni. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, è al 53/mo posto in classifica col 51,5% in lievissimo aumento rispetto al giorno dell'elezione (+0,88%). Anche il sindaco di Messina, il pacifista Renato Accorinti perde il 4,67% dei consensi rispetto all'elezione ed é al 73/mo posto. Ultimo sindaco tra i siciliani è quello di Trapani Vito Damiano, all'89/mo posto, che perde 7,6 punti percentuali rispetto all'elezione.

Articolo pubblicato il 13 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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