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Assessore chi? Sbarrati gli ingressi all'Ars
di Antonio Leo

Da questa mattina gli assistenti parlamentari dell'Ars stanno applicando rigidamente la circolare che limita l'accesso degli esterni a Palazzo dei Normanni. Diversi big della Regione fermati all'ingresso. C'è chi parla di "sgarbo istituzionale" per i "tagli" all'Assemblea

Tags: Sicilia, Ars, Regione, Crocetta, Palazzo Dei Normanni, Assemblea Regionale Siciliana, Luca Bianchi, Nino Bartolotta



“Bartolotta chi?”, favorisca i documenti prego. Dev’essere stato un duro colpo per molti alti burocrati della Regione vedersi sbarrato il passo a Palazzo dei Normanni. È scattata, infatti, l’applicazione di una circolare – varata già da qualche tempo – che limita gli accessi degli esterni nelle stanze del Parlamento siciliano.
 
Da questa mattina gli assistenti parlamentari si stanno dando un gran da fare per limitare gli accessi dall’ingresso secondario, sito in piazza Indipendenza, da cui è solito accedere tutto il caravanserraglio di assessori, dirigenti, funzionari e tecnici della Regione.
Nino Bartolotta, assessore alle Infrastrutture, si è visto negato l’accesso. Cordialmente invitato a farsi da parte, è dovuto entrare dall’ingresso principale in piazza Parlamento.
 
Ma è una sorta di “rivolta degli uscieri” che stanno applicando alla lettera le circolari e le disposizioni dei questori sulla mobilità degli esterni. Dirigenti della Regione e assistenti degli assessori così non possono più muoversi liberamente come finora è accaduto con un'applicazione più elastica delle regole. È curioso che ciò accada proprio mentre è in corso l'esame della finanziaria, creando non pochi problemi alla Giunta che non riesce a conferire agevolmente con i propri collaboratori.
 
Ecco allora che scattano i primi sospetti. Vedi mai che l’austerità sia dovuta alla norma approvata nottetempo in Aula, a sorpresa per molti deputati (così come per dirigenti e burocrati a vario titolo del Palazzo): tra gli accantonamenti di spesa (400 milioni di euro) a salvaguardia di entrate incerte, il Governo ha inserito anche 39 milioni assegnati dalla Regione al Parlamento su un totale di 149 milioni. Il via libera dell’Ars ha creato imbarazzo a Palazzo dei Normanni: la voce sarebbe stata introdotta in tabella dalla Ragioneria generale senza averla preventivamente concordata o comunque anticipata agli uffici del Parlamento. Insomma, secondo le voci che stanno circolando nel Palazzo in queste ore, la limitazione degli accessi sarebbe uno “sgarbo istituzionale” bello e buono.
 
E così nel mirino degli uscieri sono finiti anche altri “santi” della Regione. Tra questi, Luca Bianchi, assessore all’Economia, tenuto fuori per 40 minuti, e addirittura la potente dirigente bifronte (segretario generale della Regione, nonché vice presidente dell’Irfis), Patrizia Monterosso, costretta ad aspettare prima di poter varcare la soglia del Palazzo Reale. Da oggi niente più “Santi regionali” nel “Paradiso” dell’Ars? Forse, fino a emendamento contrario.
 

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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