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Catania - Nel quadrilatero della “movida” gazebo fai da te e regole lontane
di Melania Tanteri

L’assessore Mazzola: “Abbiamo predisposto le linee guida che anticipano i contenuti del regolamento”. Intorno a uno dei teatri più belli d’Europa, un accampamento di tende e capanne

Tags: Catania, Movida, Centro Storico, Adele Palazzo, Angela Mazzola



CATANIA - Una piazza come un suk arabo, senza regole e priva di decoro. Si riaccende la polemica intorno al centro storico e, in particolare, intorno alla movida, la vita notturna concentrata intorno al quadrilatero compreso tra via Etnea, via Di Sangiuliano, via Vittorio Emanuele e via Ventimiglia, che da anni è diventata, oltre a uno degli aspetti più noti e significativi della città, una problematica difficile da gestire.

A riaccendere i riflettori sull'argomento, dopo l'assemblea pubblica convocata dal Comitato Centro storico proprio per chiedere risposte all'amministrazione Bianco, è Adele Palazzo, segretaria del circolo Pd Centro storico che, in un lungo comunicato, denuncia l'assenza di decoro nei gazebo allestiti dai gestori dei pub sulla piazza.

“Gli enormi gazebo allestiti dagli operatori della cosiddetta movida catanese in piazza teatro Massimo – ha affermato la Palazzo - hanno trasformato un luogo tra i più imponenti del centro storico etneo, con uno dei teatri più belli d’Europa, in un vero e proprio accampamento di tende e capanne in plastica, visibilmente sovradimensionate rispetto ai limiti di estensione consentiti, che invadono e intralciano il passaggio pedonale, creando disagi ai residenti e anche un bel danno all’immagine”.
 
Una situazione indecorosa, già ampiamente segnalata dai residenti, sulla quale però la segretaria del circolo del Pd chiede interventi urgenti. “Abbiamo raccolto decine di lamentele e segnalazioni da parte di residenti esasperati, delle tante associazioni culturali che operano al centro storico – ha continuato – ma anche dei tantissimi giovani che frequentano la movida a cui non piace più quello che è diventata la piazza”.

Secondo Adele Palazzo, una tale situazione, arrecherebbe un grave danno di immagine alla città, oltre a simboleggiare l'assenza di regole. “Bisogna ristabilire condizioni di legalità e sicurezza - ha proseguito - e ripristinare le regole attraverso azioni costanti di controllo”.

“Abbiamo già è predisposto le linee guida che anticipano i contenuti del regolamento sui dehors, attualmente in lavorazione – ha dichiarato l'assessore alle Attività produttive, Angela Mazzola. Non è nostra intenzione interdire agli operatori commerciali di svolgere la propria attività – ha aggiunto – ma con decoro”.

Una posizione, quella dell'amministrazione, apprezzata dal consigliere comunale di maggioranza, Agatino Lanzafame che, entrando nella discussione, ha evidenziato come la movida vada sì regolamentata, tenendo però presente anche lo sforzo imprenditoriale di chi ha deciso di investire al centro storico, in un momento non certo adatto agli investimenti.

“Gli operatori della movida catanese che, con tanti sacrifici, nonostante la crisi economica, scelgono di investire in città e danno lavoro a centinaia di giovani sono un patrimonio da tutelare – ha scritto in una nota. Adesso – ha proseguito - è arrivato il momento di scrivere insieme a loro le regole per rendere più sicura e più bella la movida catanese, salvaguardando così i diritti di tutti”.

Secondo Lanzafame, che giudica coraggioso avviare un'attività economica in un periodo come quello attuale e nonostante la pressione fiscale, “un tema cosi delicato, come lo sviluppo del nostro centro storico, merita una riflessione attenta ed un ampia concertazione – ha concluso – e sono certo che con Enzo Bianco ci sarà un cambio di rotta.”

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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