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Internet, Messina e Siracusa mettono il turbo
di Jessica Marzella

Al via i lavori per portare nelle due province siciliane la connessione a fibra ottica superveloce

Tags: Telecom, Internet, Banda Larga, Fibra Ottica, Web, Siracusa, Messina, Fastweb, Tiscali



Una connessione internet efficiente e veloce è un’esigenza ormai comune a famiglie e imprese. Il nostro Paese, purtroppo, risente di un grande digital divide tra le zone che hanno la possibilità di navigare con una connessione veloce, fino a 100 Mbps al secondo, e zone che a stento arrivano a 10 Mbps. Una possibilità è scegliere le offerte di Telecom, Fastweb, Tiscali e così via, quindi, anche se spesso si è costretti a decidere non tanto in base alla reale vantaggiosità delle offerte, ma in base alla velocità di connessione che si può raggiungere nella zona in cui si vive.
 
È una situazione senza apparente via di uscita: se ormai è risaputo che per trovare le offerte per internet adsl più vantaggiose è necessario confrontare le tariffe in base alle proprie necessità, famiglie e imprese hanno ben poco autonomia nella scelta della velocità di connessione.
 
Fortunatamente però, le cose stanno lentamente cambiando. Telecom Italia ha infatti lanciato un progetto di sviluppo nazionale per la diffusione della rete NGAN (Next Generation Access Network): l’ambizioso progetto prevede che entro il 2016 la connessione superveloce sarà disponibile in 600 città e quindi per oltre il 50% della popolazione. L’investimento per diffondere la connessione a banda ultra larga è pari, per il triennio 2014-2016, a 1,8 milioni di euro.
 
In Sicilia, e in particolare nelle città di Messina e Siracusa, Telecom Italia ha dato il via ai lavori per la diffusione della rete a fibra ottica di ultima generazione. La fibra ottica permette infatti di navigare con una connessione super veloce, fino a 100 Mbps: si tratta quindi di una grande innovazione per famiglie e imprese.
 
Siracusani e messinesi potranno iniziare ad utilizzare le connessioni a banda ultra larga, con una velocità di 30 Mbps, già nel corso del 2014. I cambiamenti saranno notevoli, sia per le famiglie che per le imprese. Grazie alla connessione ultraveloce si potranno vedere video in HD, partecipare a giochi multigiocatore online, ma anche accedere ai servizi di cloud computing e a quelli di telepresenza.
 
Anche le amministrazioni locali troveranno notevole giovamento: potranno infatti realizzare servizi di sicurezza e monitoraggio del territorio, di infomobilità e telerilevamento ambientale, realizzando così un modello di città intelligente.
 
I lavori si svolgeranno utilizzando delle infrastrutture già esistenti e, qualora sarà necessario effettuare degli scavi, sono già state studiate delle tecniche innovative a basso impatto ambientale, che non solo accorciano i tempo di intervento, ma limitano la quantità di materiale asportato e il deterioramento della pavimentazione stradale.
 
Telecom Italia non è però l’unica azienda decisa ad investire in Sicilia. Anche il gruppo di telecomunicazioni Vodafone ha avviato, grazie a un finanziamento di 15 milioni di euro ottenuto da Invitalia sotto forma di contributi in conto impianti, un progetti di potenziamento della rete che riguarderà l’intera isola. Il progetto ha lo scopo di migliorare la copertura sia per la rete fissa che mobile, anche per incentivare l’utilizzo di reti internet aziendali al di fuori delle sedi di lavoro.
 
Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha dichiarato: “Una bella operazione. Manifesto grande soddisfazione per un investimento importante e significativo nel settore della banda larga che contribuirà a ridurre il divario digitale fra il Nord e il Sud del Paese e a modernizzare le reti di telecomunicazione fissa e mobile”.
 
Saverio Tridico, direttore Affari Pubblici e Legali e Consigliere di amministrazione di Vodafone, ha invece affermato: “E’ un ulteriore segnale della fiducia nel Paese da parte di Vodafone che ha deciso di raddoppiare gli investimenti in Italia nel corso dei prossimi 2 anni raggiungendo i 3,6 miliardi di euro”.
 
Complessivamente l’investimento di Vodafone e Invitalia ammonterà a 50 milioni di euro e sarà impiegato per macchinari, impianti, attrezzature, l’ammodernamento delle infrastrutture delle stazioni radio e per la concessione di nuovi software.
 

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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