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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti, il ritorno degli Ato
di Rosario Battiato

Un'ordinanza del governatore Crocetta del 14 gennaio rimette in piedi la gestione Ato dopo il blocco del 30 settembre. La proroga varrà fino al 30 aprile e servirà a tenere in piedi il sistema, in attesa che vengano individuati i nuovi soggetti affidatari del servizio.  

Tags: Ato, Rifiuti, Riforma Dei Rifiuti, Ambiti, Srr



PALERMO – La nuova gestione integrata dei rifiuti dovrà attendere. Il governatore Crocetta ha infatti prorogato l'esistenza della gestione Ato su tutto il territorio regionale fino al prossimo 30 aprile. L'ordinanza del governatore (01/rif del 14/1/2014) ha reiterato gli effetti dell’atto presidenziale precedente (14/rif emanato lo scorso 27 settembre) che aveva previsto la dismissione del sistema Ato nella gestione dell'immondizia siciliana il 30 settembre del 2013.
 
 
Alla fine il governo regionale si è arreso. L'ordinanza di due giorni fa ha derogato a quanto previsto nella lr 9/2010 che prevedeva la cessazione delle gestioni degli ambiti il 30 settembre scorso “con conseguente divieto per i liquidatori degli attuali consorzi e società di ambito di compiere ogni atto di gestione”. Le motivazioni sono contenute nel testo dell'ordinanza nella quale si legge che “in virtù degli interventi sostitutivi attivati dall'assessorato regionale competente” sono state costituite tutte le Srr (le società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) nel territorio della Regione siciliana anche se, ad oggi, “sono ancora in corso di individuazione i nuovi soggetti affidatari del servizio di gestione integrata dei rifiuti da parte delle stesse srr o dei comuni”.
 
 
Riprendere gli Ato, che di fatto seppur in liquidazione hanno continuano a svolgere la gestione in diverse realtà dell'Isola, è servito a garantire “la continuità del servizio pubblico di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e scongiurare un grave pericolo di compromissione della salute pubblica e dell'ambiente non fronteggiabile adeguatamente e tempestivamente con misure ordinarie”.
 

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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