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I Cinquestelle: l'Assemblea siciliana è una giungla senza regole
di Redazione

Salvatore Siragusa, deputato grillino, denuncia: "Non esiste un regolamento per l'uso dei contributi destinati ai gruppi"

Tags: M5S. Grillini, Grillo, Ars, Parlamento Siciliano, Scandalo Spese Pazze, Arsgate, Siragusa, Cancelleri



"Una giungla senza regole certe". Così il gruppo dei Cinquestelle all'Assemblea siciliana bolla i canali di finanziamento dei gruppi parlamentari, finiti al centro dell'inchiesta della Procura di Palermo sulle "spese pazze" che coinvolge 97 persone, tra cui 84 politici, dei quali 31 sono attualmente deputati regionali, un terzo dell'intero Parlamento.
 
Per i grillini quel "pozzo di San Patrizio" è stato alimentato "da un sistema aleatorio". "Quando ci insediammo in Assemblea a dicembre del 2012 - ricorda il deputato Salvatore Siragusa (M5s) - chiedemmo agli uffici come potevamo utilizzare i fondi del cosiddetto 'contributo unificato' ai gruppi, penavamo ci fosse un regolamento: invece ci risposero in modo generico che i soldi erano destinati al funzionamento del gruppo e alle attività di rappresentanza. Insomma, tutto molto discrezionale".
 
Secondo Siragusa "è ovvio che in assenza di regole ognuno fa quello che crede, a seconda della propria sensibilità: ma così è un sistema folle, non può funzionare e infatti l'indagine sta scoperchiando gestioni allegre dei fondi pubblici". "La magistratura deve fare il suo corso - aggiunge Siragusa - Chi ha sbagliato deve pagare. Certo è mortificante che un terzo del Parlamento sia indagato".

Articolo pubblicato il 17 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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