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Catania - Edilizia: a Catania si costruisce con le norme di 80 anni addietro
di Melania Tanteri

Primo forum per condividere l’impostazione. Dopo S. Agata, il dibattito in Consiglio comunale. Ignorati rischio sismico e bioenergia: allo studio un nuovo regolamento

Tags: Catania, Edilizia



CATANIA - “Il primo importante passo verso la concreta riqualificazione della città a livello urbanistico”. Queste le parole con le quali il sindaco Bianco ha commentato il Forum cittadino di ieri mattina, organizzato per illustrare alla città la bozza del nuovo Regolamento edilizio, atteso dal 1935. Risale a ottant’anni fa, infatti, quello attualmente vigente che la nuova bozza, presentata al Palazzo Platamone dall’assessore Salvo Di Salvo, insieme agli architetti Gabriella Sardella a Rosanna Pelleriti, alla presenza tra gli altri del Rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro, intende superare.

Il promotore dell’incontro, Salvo Di Salvo, ha voluto evidenziare come, grazie al nuovo atteso strumento, Catania potrà compiere un significativo passo in avanti per la modernizzazione e riqualificazione dell’esistente. “Posso affermare – ha spiegato il titolare della delega all’Urbanistica - che la nostra proposta è innovativa. La novità – ha proseguito - è innanzitutto data dal fatto che il precedente regolamento, datato 1935, non fa riferimento a recenti norme regionali e nazionali in materia edilizia e urbanistica. All'interno del Regolamento, inoltre - ha continuato Di Salvo – sono inserite le disposizioni generali e le norme di edificabilità, con particolare attenzione all’ambiente, alla bioedilizia e alla messa in sicurezza dal punto di vista sismico”.

Non solo: all’interno della bozza di regolamento edilizio sono contenute anche alcune norme che prevedono una serie di meccanismi di premialitá nei confronti dei cittadini che vogliano adeguare il proprio immobile dal punto di vista dell'efficienza energetica o della sicurezza sismica. “Inoltre –ha sottolineato l’assessore – la bozza è stata impostata con un'ottica volta alla semplificazione amministrativa: alcuni procedimenti che oggi sono piuttosto burocratici, noi li abbiamo snelliti”.

Un passo avanti, dunque, per quanto riguarda l’assetto urbanistico della città, ma anche un passo propedeutico per l’elaborazione del Piano regolatore generale, attraverso un nuovo metodo che passa dal confronto con tutte le anime della città. “Tutte le grandi scelte che riguardano Catania non verranno assunte dentro un palazzo, senza che se ne discuta – ha infatti sottolineato il primo cittadino. Il regolamento edilizio è un atto importante – ha proseguito - che Catania aspetta da molti decenni. Penso che, già nel mese di febbraio, subito dopo Sant'Agata, potrà essere esaminato dal Consiglio comunale, con i suggerimenti e le proposte che ci saranno presentate”.

Il forum di ieri, infatti, è servito principalmente per proseguire il confronto con la città ma anche per ottenere un contributo concreto dagli ordini professionali e dall’Ance, dai sindacati e dalle associazioni di categoria e del mondo produttivo, in modo che l’amministrazione possa apportare tutte le variazioni che saranno ritenute opportune e che, quindi, potranno essere inserite nella bozza dalla Giunta prima di inviare il Regolamento al Consiglio comunale per la definitiva approvazione. “Questo è uno strumento – ha concluso il sindaco - che renderà Catania moderna, e che rimetterà in moto l'economia della città ma non sulla nuova costruzione, ma sulla riqualificazione del tessuto esistente”.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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