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Operatori mobili virtuali: costi bassi ma alto rischio disservizi
di Emiliano Zappalà

Non possiedono una licenza ma si appoggiano a Tim, Wind o Vodafone

Tags: Wind, Vodafone, Tim, Telefonia, Bip Mobile



CATANIA - Tutti abbiamo il cellulare e ne facciamo un uso intenso, spesso anche smodato, ma non tutti siamo a conoscenza delle differenze fra le diverso compagnie, tra le diverse modalità attraverso le quali vengono erogati i servizi. Differenze spesso sottili ma importantissime. Non tutti sanno per esempio se e quando la propria tariffa o compagnia si affida a operatori mobili virtuali, né tantomeno i rischi e i vantaggi che questo comporta di quello che in gergo si chiama Mvno (Mobile virtual network operator). Tanto per dare un’idea a Capodanno circa 220 mila utenti, in Italia, non hanno potuto telefonare o inviare Sms per gli auguri. È successo ai clienti di Bip mobile, ovvero un operatore di telefonia cosiddetto virtuale che nel nostro Paese opera per conto di importanti compagnie telefoniche.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta. Gli operatori virtuali sono quegli operatori che non possiedono una licenza di telefonia mobile, ma operano appoggiandosi ai cosiddetti Mno, ovvero gli operatori mobili reali come Tim, Wind e Vodafone, ed agli Mvne, ovvero i cosiddetti enabler. È questo ad esempio il caso di Bip Mobile, per esempio, che si è appoggiato finora alla società Telogic.

Il vantaggio nell’appoggiarsi a operatori di questo tipo è abbastanza facile da immaginare; è legato ai costi. Sottoscrivere i piani con gli operatori mobili virtuali consente in generale di fornire ai consumatori tariffe che sono più basse rispetto alla media di mercato, in particolare attraverso le promozioni. Cosa che non sempre viene chiarita ai consumatori al momento della stipula del contratto. Anzi, quasi mai. E ovviamente c’è anche un prezzo da pagare. Il rischio infatti, spesso molto forte, è quello di vedersi staccato il servizio senza preavviso così come accaduto nel caso di Bip Mobile, per periodi anche molto lunghi. In questo caso il malfunzionamento colpisce immediatamente e senza preavviso migliaia di clienti.

Il problema in Italia è che mancano ancora delle regole chiare, in grado di tutelare a dovere i consumatori o clienti degli Mvno così come accaduto per Bip mobile. Per questo motivo è solo in questi ultimi giorni che la situazione sembra sulla carta essersi sboccata a favore dei clienti Bip mobile che, nello scegliere il cambio operatore, dovrebbero riuscire ad ottenere la portabilità del numero di cellulare senza dover attendere troppo. Ancora una volta purtroppo, in mancanza di regole, spetta al consumatore il compito di tutelare se stesso, magari chiedendo subito dei chiarimenti o delle garanzie alla propria compagnia telefonica e scegliendo una compagnia diversa nel caso in cui queste non vengano fornite.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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