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Quotidiano di Sicilia

Palermo - “Special team” contro il dissesto l’ultima carta del sindaco di Bagheria
di Luca Mangogna

Dirigenti al lavoro su un Piano di rientro in grado di convincere Corte dei Conti e Ministero dell’Interno. Il Comune ha 90 giorni di tempo per evitare la dichiarazione di default

Tags: Bagheria, Palermo, Vito Lo Meo



BAGHERIA (PA) – Sul filo del rasoio da quasi tre anni, il Comune bagherese accelera i tempi per evitare la procedura di dichiarazione di dissesto finanziario. Una spallata per la certificazione di fallimento dell’Ente era arrivata il 30 dicembre scorso, quando Carlo Turriciano, nominato dalla Regione come commissario ad acta per verificare lo stato delle casse comunali, inviava apposita delibera al segretario generale dove si intimava a quest’ultimo di attivare le procedure per la dichiarazione di dissesto.
 
Ma, in extremis, poche ore dopo, dal Governo nazionale arrivava il famigerato decreto “Salva Roma” che consente ai Comuni in pre-dissesto di redigere, in un tempo massimo di 90 giorni, un adeguato Piano di riequilibrio finanziario che permetta loro, e quindi anche a Bagheria, di evitare il default.

L’occasione è stata colta al balzo dall’amministrazione comunale e il sindaco Vincenzo Lo Meo è riuscito a ottenere la proroga da Turriciano il 7 gennaio. Adesso per, non farsi sfuggire l’imperdibile occasione, Lo Meo ha messo in piedi una squadra speciale che nel corso di questi mesi dovrà necessariamente affrettare i tempi e redigere un Piano accettabile per la Corte dei Conti e il ministero degli Interni, un’operazione certamente non delle più semplici.

Dell’equipe comunale fanno parte il segretario generale e altri dirigenti del settore finanziario. A tal proposito erano giunte voci circa i costi di questo speciale team, che, paradossalmente, avrebbero appesantito ancora di più le esangui casse dell’Ente, ma Lo Meo ha voluto fermamente smentire questa circostanza.

“Non ci sono fondi stanziati ad hoc per questo settore straordinario – ha puntualizzato Lo Meo - e il lavoro verrà valutato per il raggiungimento degli obiettivi 2014. Per entrare nello specifico la quota che si andrà a valutare come eventuale obiettivo perseguito per il Piano non supererà neanche i 5 mila euro, e ribadisco si tratta di incentivi che comunque si percepiscono ogni anno e che anzi negli anni passati, sono stati pagati al massimo, cosa che invece questa amministrazione non ha fatto”.

Per di più, come spiegato dal primo cittadino bagherese, il lavoro della squadra comunale, sarà messo a punto durante normali orari di ufficio e non verrà erogato nessun tributo straordinario, a meno che “il tempo ordinario – ha spiegato ancora Lo Meo - non fosse sufficiente e questi dovranno essere debitamente e congruamente motivati”.

Una dichiarazione un po’ contraddittoria, ma dati i tempi assai stretti ci si augura che comunque “lo special team” possa fornire risultati positivi che non pesino sulle spalle dei contribuenti.
 

 
Richieste. Puntare su una reale concertazione

BAGHERIA (PA) – Già all’indomani dell’emanazione del cosiddetto decreto “Salva Roma” ci si auspicava che Bagheria potesse aderire al nuovo Piano di salvataggio per i Comuni in predissesto e con l’ok arrivato dal commissario Turriciano è arrivata anche la certezza. Ora per la squadra comunale messa in piedi da Lo Meo si prospetta un lavoro complicato, mentre tutte le parti politiche chiedono che il Piano di riequilibrio sia frutto di una reale concertazione.
In tal senso, occorre registrare la richiesta degli “Attivisti liberi Bagheria”, esponenti del locale M5S: “Riteniamo – si legge in una nota - che sia utile attivare sin da subito un tavolo di confronto su proposte, correttivi e migliorie che possono emergere nel corso della stesura del Piano di risanamento. Riteniamo che la concertazione debba avvenire subito, per consentire alle forze politiche e associazioni di esaminare per tempo le azioni che intende intraprendere l’amministrazione”.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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