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Quotidiano di Sicilia

Giuseppe Lupo: "Il Pd non è da mesi nella maggioranza"
di Raffaella Pessina

La stilettata in risposta al rifiuto del governatore verso il rimpasto. Così Lupo a Crocetta, rispetto alla convocazione di domani

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Giancarlo Cancelleri, Giuseppe Lupo



PALERMO - Sono cominciati ieri mattina gli interrogatori dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana sulle presunte spese folli dei gruppi parlamentari. Intanto si registra una dichiarazione di Pippo Digiacomo, presidente della Commissione sanità Ars. “Ritengo pretestuoso o fuori luogo l’invito a rimettere la carica che ricopro alla luce dell’inchiesta che coinvolge i gruppi parlamentari – ha detto Digiacomo - Non ho ricevuto alcun invito a comparire né sono direttamente a conoscenza di indagini a mio carico se non da notizie stampa per le quali ho dato mandato di verifica al mio legale”.
 
La precisazione arriva in seguito all’invito del grillino Giancarlo Cancelleri e rivolto a tutti i parlamentari oggetto di indagine a rimettere gli incarichi istituzionali. “All’onorevole Cancelleri rispondo che questa sua affermazione vale, in atto, tanto quanto quella che lo vedrebbe essere stato stretto collaboratore di imprese notoriamente in odor di mafia”. Ha così concluso Digiacomo.

Davide Faraone, componente della segreteria nazionale del Pd, ha detto di aspettare serenamente le indagini della magistratura. “Se qualcuno ha rubato è giusto che paghi – ha detto Faraone, che è indagato in relazione a una cifra di 3.380 euro in merito all’inchiesta sulle spese dei fondi dell’Ars. “La cattiveria degli sciacalli è pari alla cattiveria dei mafiosi, noi siamo diversi da loro”.

Di sciacallaggio, aveva parlato nei giorni scorsi anche il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il quale giovedì prossimo, aprendo i lavori d’Aula, dopo avere ribadito la totale collaborazione con la magistratura, potrebbe intervenire a difesa dell’onorabilità del Parlamento siciliano. Intanto sul fronte politico domani a mezzogiorno si svolgerà il vertice di maggioranza convocato dal Governatore Crocetta.
 
Giuseppe Lupo già fatto sapere che per il Pd da mesi non esiste più una maggioranza e per questo non sarà presente al vertice. “La direzione si è espressa mesi fa quando abbiamo detto che non siamo più in maggioranza – ha detto Lupo – se invece si vuole un confronto su provvedimenti utili per la Sicilia, come l’abolizione delle province, le zone franche urbane e l’acqua pubblica, ci saremo”.

La stilettata arriva dopo la frenata di Crocetta sulla eventualità di un rimpasto a seguito dell’inchiesta sulle spese dei fondi Ars. Lapidaria la risposta di Crocetta che ha ribattuto come in questi mesi in realtà il Pd abbia sempre partecipato ai vertici di maggioranza. All’incontro di questo pomeriggio con il gruppo del Partito Democratico all’Ars il presidente Crocetta porrà la necessità di portare subito in Aula il ddl elaborato dalla commissione Affari istituzionali sui liberi consorzi e già emendato dal governo. Il timore è quello che gli venga bloccata la riforma da sempre il suo cavallo di battaglia.

“Interrompere tale lavoro – ha dichiarato Crocetta - significherebbe non cogliere l’attuale fase della storia che ci chiede un profondo cambiamento”. Il presidente Crocetta, in questa delicata fase di legislatura, si troverà a dover fronteggiare le richieste dei due partiti (Pd e Udc) che finora hanno garantito la sua maggioranza, rischiando di perdere definitivamente il loro appoggio. Ma allo stesso tempo ribadisce la necessità di aprire a nuove forze politiche e mantenere un ampio confronto. Crocetta nei prossimi giorni incontrerà una delegazione di Sel per concordare una convergenza programmatica di riforme, nel campo dell’attività legislativa e di governo.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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