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Riina-Lorusso: Berlusconi i guai se li merita
di Redazione

Lo ha affermato il boss della Sacra Corona Unita nei colloqui con il criminale siciliano, ex capo di Cosa nostra. Lorusso ha poi aggiunto: "Ma perchè si è andato a prendere lo stalliere?". Riina: "Era un bravo picciotto". Il riferimento è con probabilità al capomafia Vittorio Mangano, ex dipendente del cavaliere ad Arcore

Tags: Mafia, Tot├▓ Riina, Magistrati, Intercettazioni, Stragi, Berlusconi, Lorusso, Sacra Corona Unita, Forza Italia, Vittorio Mangano, Lo Stalliere Di Arcore



Continuano a emergere nuovi inquietanti elementi sulla trattativa Stato-mafia dalle conversazioni tra l’ex numero uno di Cosa nostra, Toto Riina, e il padrino della Sacra Corona Unita, Alberto Lorusso, con cui il criminale siciliano condivideva la socialità al 41 bis ad Opera.
 
Riina spazia dalle minacce ai pm, al ricordo dei “gloriosi” tempi delle stragi mafiose, dall'apprezzamento per il nuovo Papa alle osservazioni sul leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
 
In alcune discussioni fa cenno proprio all'ex presidente del Consiglio. Il 20 settembre 2013 i due detenuti discutono dei “guai” del Cavaliere. “Se lo merita, se lo merita - dice il boss a Lorusso -. Gli direi io ‘ma perché ti sei andato a prendere lo stalliere? Perché te lo sei messo dentro?’”. Gli inquirenti ritengono che il riferimento sia al capomafia Vittorio Mangano, che lavorò da stalliere nella residenza di Arcore dell’ex premier.
 
“Era un bravo picciotto - aggiunge Riina sempre parlando di Mangano - Mischino (poveretto, ndr), poi si è ammalato ed è morto”.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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