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Moda italiana: +5% nel 2014. Le collezioni maschili e le sfilate
di Monica Basile

Fashion week a Milano, l’autunno inverno 2014/2015 per tutti attraverso i maxischermi e lo streaming. Il presidente del Cnmi: “Maglieria e camiceria +4%, vestiario esterno +2,9%”

Tags: Moda, Mario Boselli



MILANO - Dopo la kermesse di Firenze dove si è svolta la 85 esima edizione di Pitti Uomo si è conclusa anche Milano Moda Uomo con un cauto ottimismo. Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana ha dichiarato: “È la prima volta che una fashion week organizzata dalla Cnmi si apre con la presenza di un amministratore delegato di Cnmi e sono particolarmente felice di essere con Jane Reeve ad affrontare con entusiasmo il gran lavoro che ci attende per rafforzare il sistema moda del nostro Paese e il ruolo di Milano nei mercati mondiali”. Mario Boselli ha poi aggiunto “tutti i segnali congiunturali indicano che nel 2014 inizierà un percorso positivo per il settore, che consentirà di ottenere già nel corrente anno un aumento del fatturato globale del 5% circa, grazie ad un ulteriore aumento delle esportazioni ed a una stabilizzazione dei consumi del mercato interno”.

Nel 2013 l'industria italiana del tessile-moda ha perso l'1,9% del fatturato, ma si è mantenuta sopra i 50 miliardi di euro, con un saldo commerciale in forte crescita. Il settore maschile si è mantenuto sui livelli del 2012 con una crescita del 1% e sempre grazie alla crescita dell’export. Se si guarda la performance delle singole linee di prodotto, si rilevano aumenti generalizzati dell’export, con la sola eccezione delle cravatte (-7,8%). Il vestiario esterno sperimenta un aumento del +2,9%, mentre la maglieria segna un +4%, così come la camiceria (+4,1%). La confezione in pelle cresce, invece, del +7,6%. Nel caso dell’import, la moda maschile continua a muoversi in area negativa anche se con un progressivo rallentamento del tasso di caduta. Alla qualità stilistica e manifatturiera dei migliori brand italiani ed esteri si deve affiancare una proposta moda variegata e contemporanea da parte dei giovani designer e dei nuovi marchi.

Come sempre molto ricco il calendario che ha visto 71 collezioni, di cui 39 sfilate e 28 presentazioni di collezioni maschili per il prossimo autunno inverno 2014/2015.
 
Se vogliamo iniziare dalla Sicilia di Dolce & Gabbana troviamo la sfilata ambientata in una austera sala del trono nel periodo dei Normanni e di Federico II con otto re che sono arrivati in passerella con tanto di corona e felpa grigio armatura disegnata coi motivi dei castelli, con i guanti tempestati di borchie preziose e le pellicce di montone a sacco con il cappuccio ma non possiamo tralasciare la super eleganza di Ermenegildo Zegna con il doppio petto superclassico a 4 bottoni ma con la camicia in tinta e sempre senza cravatta. Fulcro della collezione disegnata da Pilati l'abbinamento del giubbotto corto sull'abito formale 3 pezzi e i revers dei mantelli che diventa una lunga sciarpa color cammello.

La conclusione della settimana con la presenza dello stilista coreano D.Gnak all'interno del calendario di Milano Moda Uomo fa parte del progetto di collaborazione tra la Camera nazionale della moda italiana e la Municipalità di Seul destinato a giovani talentuosi designer stranieri che avranno la possibilità di calcare le passerelle della Fashion Week milanese, mentre a Seul saranno ospitati designer italiani.
 
La finalità del progetto è quella di promuovere a livello internazionale la moda, creando sinergie. Inoltre Cnmi ha proseguito con l'azione di supporto ai giovani designer infatti tra le presentazioni di collezioni inserite all'interno del calendario di Milano Moda Uomo sono stati presenti per la prima volta Piacenza Cashmere e Boglioli. Anche il pubblico di Milano ha potuto vivere l'atmosfera della Fashion Week nei maxischermi dove è stato possibile seguire in diretta le sfilate trasmesse in streaming.

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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