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Il Commissario boccia quasi tutta la Finanziaria
di Redazione

Live. Impugnati 33 dei 50 articoli della Legge di stabilità approvata dall'Ars. Notte fonda per il Governo che si vede cassare anche i benefici previsti per le coppie di fatto. Addio ai regali ai petrolieri. Tutte le norme respinte e quelle salvate. Adesso Crocetta ha due opzioni

Tags: Crocetta, Regione Siciliana, Carmelo Aronica, Finanziaria 2014, Coppie Di Fatto, Gay, Sicilia



Una giornata così Rosario Crocetta se la ricorderà a lungo. La scure del commissario dello Stato si è abbattuta sul 70% dell'intera manovra finanziaria e “cassa” alcune delle norme volute con forza dal presidente della Regione siciliana. Tra queste, oltre alle coppie di fatto, vengono respinti anche il reddito minimo con un assegno previsto di 400 euro al mese per le famiglie povere (era stato stabilito uno stanziamento di 15 milioni di euro a copertura del provvedimento), il recupero nei Centri storici di edifici da assegnare agli indigenti e l'integrazione socio-sanitaria.  In totale il prefetto, Carmelo Aronica, ha impugnato 33 dei 50 articoli della legge di stabilità, approvata dall'Assemblea regionale lo scorso 15 gennaio.
 
Le norme impugnate.
 
Il commissario dello Stato per la Regione Siciliana ha impugnato in data odierna dinanzi alla Corte Costituzionale gli articoli 3, commi 3, 8 e 9; 5 commi 2, 3, 5, e 6; 6, commi 8 e 9; 8, comma 2; 9, comma 3; 10; 11, comma 8; 12 commi 5 e 6; 13, commi 5, 6, 7 e 8; 14; 17; 19; 22, commi 2 e 4; 23, comma 2; 24; 25; 26; 27; 28; 29; 30, comma 13; 32, commi 1, 2, 3, 6 e 7; 33; 34, commi 2 e 6; 36; 37; 38; 39; 40; 41; 42; 43; 47, commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 della Legge di stabilità per il 2014.
 
Non hanno costituito oggetto di impugnativa le disposizioni relative alla proroga per i lavoratori precari e i trasferimenti a Comuni e Province e per il settore del trasporto pubblico.
 
Cosa è stato bocciato.
 
Tra le norme “bocciate” quelle che estendevano agevolazioni, benefici e contributi previsti per la famiglia anche alle coppie di fatto e ai nuclei monoparentali, che avrebbero avuto anche gli stessi diritti in tema sanitario. 
 
Cassato anche l'articolo cosiddetto “salva petrolieri”, con la riduzione dal 20 al 13 per cento delle aliquote sulle estrazioni. Secondo il commissario dello Stato manca la copertura per il taglio delle royalties. Inoltre c'è una previsione di incassi, “aumentata a 15 milioni”, che “risulta inspiegabile”. Noi lo avevamo scritto qui.
 
Ancora è stato respinto l'articolo 17, la cosiddetta “mini-tabella H”, che finanzia con 262 milioni di euro alcune norme di spesa, enti e associazioni. La norma aveva creato un vespaio di polemiche, come stamattina abbiamo riportato in un riepilogo.
 
Cosa è stato salvato.
 
Tra le norme della finanziaria che passano il vaglio del commissario dello Stato per la Regione siciliana c'è la proroga e la stabilizzazione dei contratti dei 24 mila precari dei comuni siciliani. La norma era stata inserita nella manovra a conclusione di un lungo confronto tra il ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D'Alia, e il governo Crocetta. Salvi anche i trasferimenti a Comuni e Province e per il settore del trasporto pubblico.
 
Cosa dovrà fare adesso il Governo.
 
A questo punto il governo si trova di fronte a due soluzioni, promulgazione della finanziaria senza le parti impugnate con un ordine del giorno da votare in aula o andare allo scontro di fronte alla Corte costituzionale, pubblicando la legge in Gazzetta con le parti cassate dall'ufficio del commissario dello Stato. La conferenza dei capigruppo aveva già fissato per domattina, alle 11, una apposita seduta parlamentare, con all'ordine del giorno “comunicazioni in ordine all'eventuale impugnativa del commissario dello Stato sui disegni di legge di bilancio e di stabilità della Regione”.

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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