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Dai banchi dell'opposizione: Crocetta dimettiti
di Redazione

Dopo la bocciatura di gran parte della Finanziaria, i gruppi avversi al Governo si scagliano contro il Governo regionale. I cinquestelle chiedono a gran voce di tornare al voto, più cauto il centrodestra

Tags: Commissario Dello Stato, Milazzo, M5S, Grillo, Nello Musumeci, Finanziaria, Sicilia, Rosario Crocetta, Finanziaria



“Al voto, al voto”. “No, sarebbe la sconfitta della politica”. Si può sintetizzare in questo botta e risposta la spaccatura in corso tra le forze di opposizione al Parlamento regionale. Alcuni invocano le dimissioni del presidente Crocetta (che, lo ricordiamo, in Sicilia condannerebbero tutti e 90 i deputati a tornarsene a casa), mentre altri ci vanno più cauti.
 
A chiedere a gran voce il passo indietro del presidente sono soprattutto i deputati del Movimento cinque stelle. “La sonora bocciatura del Commissario dello Stato, che ha praticamente stroncato la finanziaria – affermano i grillini - è la certificazione della totale incapacità di questo governo di legiferare. Preso atto di ciò e del fatto che il Pd ha voltato le spalle all'esecutivo, si dica chiaramente ai siciliani che è ora di tornare subito al voto”.
 
“In diverse occasioni - affermano i parlamentari del M5s - abbiamo definito la manovra completamente inadeguata sotto tutti i punti di vista. L'unica cosa che ci consola e di cui andiamo fieri è che parecchie delle norme proposte da noi non sono state impugnate. E c'è di più: se fossero passati alcuni nostri sub emendamenti il disastro poteva essere contenuto. Ci riferiamo ad alcune norme sui forestali”. Tra le tantissime note negative, una nettamente positiva per i deputati Cinquestelle è quella della bocciatura della norma salva-petrolieri, che abbassava le royalties sulle estrazioni di idrocarburi.
 
Più cauti, invece, il Pdl e il Pid-Gs, così come il deputato Nello Musumeci, il candidato alla Presidenza della Regione, sconfitto da Crocetta. “Non ritengo si debba dimettere - afferma in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni - perché ne uscirebbe da vittima e noi da carnefici”. Per il capogruppo del Ncd-Pdl, Nino D'Asero “Crocetta ha fallito assieme alla sua maggioranza”, mentre Bernrdette Grasso (Pid-Gs), aggiunge: “Non saremo noi a chiedere le dimissioni, ma il popolo”.
 
In ogni caso il giudizio del centrodestra resta molto pesante: “Nessuno pensi che ci sia esultanza per l'impugnativa del 70% della manovra finanziaria. È una sconfitta per il Parlamento siciliano, una pesante umiliazione per la becera politica clientelare del governo Crocetta”. 
 
Rincara la dose il gruppo che fa capo ad Angelino Alfano. "La Finanziaria dei record degli articoli bocciati non può che portare alle dimissioni di chi se l'è intestata: l'assessore al Bilancio, Luca Bianchi. O, come mi pare più azzeccato definirlo in questo caso, l'assessore allo Sbilancio". Lo dice il deputato regionale Ncd Giuseppe Milazzo.
 
"Una legge di stabilità raffazzonata che scontenta tutti - aggiunge - a cominciare dai lavoratori precari (salvati per il momento soltanto quelli negli enti locali) che, da domani, saranno tutti invitati con le loro famiglie a pranzo e cena dai componenti della giunta e della maggioranza che questa Finanziaria ha voluto e ha votato, specialmente quei nababbi con Isee di 20.000 euro all'anno: insomma, gli ex Pip che ricambieranno invitando a loro volta politici e tecnici nei loro panfili e le loro ville con piscina ad Acapulco; ma anche per i forestali questo governo ha lavorato bene... e i risultati si sono visti". "Insomma, per tornare serio - conclude Milazzo - chiedo a gran voce le dimissioni del dottor Bianchi per manifesta incapacità".

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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