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Agricoltura: lo sprint dellÂ’assessorato
di Francesco Sanfilippo

Alla Sicilia 2.212.747.000 di euro per il Psr 2014/2020, confermata come regione con la dotazione di fondi più alta. Spesa del 2007/13 al 64% delle risorse disponibili: il programma più attivo tra i 4 regionali

Tags: Agricoltura



PALERMO - L’assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea è riuscito a superare il livello di spesa fissato dall'Unione europea della cosiddetta regola “N più 2” anche per l'anno 2013. Così ha evitato il pericolo di disimpegno delle somme destinate al settore agricolo e dello sviluppo rurale che avrebbe rappresentato un danno irreparabile in un momento di crisi come questo. Così, il 64% dell'intera dotazione del PSR Sicilia 2007-2013 pari a 1.390.401.776 milioni di euro, è stato erogato entro il 31 dicembre 2013.

Infatti, nell’ultimo anno, l’accelerazione delle procedure ha permesso di superare il 43% della percentuale di attuazione dell'asse per un importo di oltre 98 milioni di euro già elargiti nei territori rurali. Una misura che ha riscontrato un buon successo, è la 322, rivolta ad interventi per ripristinare la vitalità dei villaggi tradizionali non disabitati delle zone rurali siciliane, per le quali sono già stati erogati oltre 7 milioni di euro.
 
Grazie a questa misura, si recupereranno fabbricati di proprietà pubblica da destinare alla pubblica fruizione e alle iniziative legate alle tradizioni locali, al mondo contadino, all'ambiente, alla valorizzazione del paesaggio. Un contributo importante è stato fornito dalla diversificazione del reddito delle imprese agricole, dei territori rurali e dai Gal (Gruppo di Azione Locale) che sul territorio hanno investito oltre 10 milioni di euro. Oltre a ciò, i progetti d’investimento dedicati alla diffusione della banda larga, frutto di un accordo di Programma e di una Convenzione Operativa sottoscritti da Regione e Ministero dello Sviluppo Economico, comprendono 23.000.000 di euro.

Con i progetti avviati nel 2013, si prevede la realizzazione di oltre 300 km d’infrastrutture terresti in fibra ottica. Questi si aggiungono ai 600 km del precedente piano d’interventi già in corso di realizzazione nei territori di 78 Comuni siciliani e di ulteriori 150 km di cavi sottomarini in fibra ottica per il collegamento delle isole Ustica e Stromboli. Le prospettive dei PSR regionali per la nuova programmazione 2014-2020 partono da un incremento di oltre 27 milioni di euro sulla dotazione finanziaria iniziale. In questo quadro, la Sicilia, con 2.212.747.000 di euro assegnati, si conferma la Regione con la maggior dotazione a livello nazionale.

Non solo, ma per far fronte alle necessità di divulgazione e di consulenza previste come precondizione per la gestione degli interventi della Programmazione 2014-2020, l'Assessorato ha già avviato un intenso programma formativo. In questo modo, lo stesso Assessorato punta a rafforzare le competenze dei tecnici dislocati nelle sue unità periferiche, così da contribuire alla costituzione di nuclei operativi a livello territoriale. Inoltre, la Regione mira a favorire la maggiore integrazione delle iniziative, sia a livello territoriale sia di filiera attraverso l’Asse IV, “Attuazione dell’approccio Leader”. Quest’Asse è orientato a irrobustire le capacità progettuali e gestionali locali, valorizzando le risorse interne dei territori.
 

 
L’approfondimento. Restano 600 mln da spendere entro il 2015

L’Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ha dichiarato: “I risultati ottenuti sono stati positivi. La mera questione economica vede un miliardo e 400 milioni di euro spesi sui 2 miliardi a disposizione, mentre i 600 milioni rimanenti potranno essere usati fino al 2015. Credo, però, che, oggi, consegnamo uno dei sistemi di agricoltura biologica più importanti di tutta l’area mediterranea. Inoltre, è stata favorita un’innovazione aziendale che non vede la sostituzione del semplice trattore, ma introduce delle novità. Un esempio viene da un’azienda specializzata nella trasformazione del carrubo, la cui pasta diviene la base per i gelati artigianali o un’altra impresa che lavora lo zucchero solido ricavato dall’uva. C’è una capacità innovativa delle aziende e l’export è aumentato nel 2013 nell’8%. Queste capacità imprenditoriali vanno rafforzate nella nuova programmazione, mirando all’innovazione e al marketing. Questo programma guarda al protagonismo degli agricoltori e uno degli elementi che abbiamo messo in campo è l’accordo di filiera, così che il produttore industriale acquista il prodotto locale, remunerando l’agricoltore secondo un prezzo equo, ma facendogli seguire le sue disposizioni. Un’altra norma che impone l’uso del prodotto born in Sicily rafforzerà ulteriormente il rapporto agricoltura-industria”.

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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