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Quotidiano di Sicilia

L’Ue stanzia 189 milioni di euro per la tutela dei consumatori
di Emiliano Zappalà

Servizi informatici potenziati, più siti per la comparazione dei prezzi

Tags: Unione Europea



CATANIA - Ci sono voluti due anni di negoziati prima di trovare l’accordo con cui il Parlamento europeo ha deciso di stanziare 189 milioni di euro per i prossimi 7 anni per il “Programma consumatori 2014-2020”, in prosecuzione del Programma 2007-2013. Alla fine sono stati 630 i si, 42 i no e 12 gli astenuti.

Tra i punti più importanti previsti dal programma c’è l’implementazione di siti web che offrono servizi di comparazione dei prezzi tramite una metodologia armonizzata per il confronto dei costi. Oltre questo lo scopo generale è quello di mettere in atto una tutela del consumatore il più possibile a trecentosessanta gradi. Pertanto sono previsti tra i punti anche il finanziamento di sistemi europei di protezione come Rapex, il sistema di allarme rapido che vigila sulla sicurezza dei prodotti e il lancio di costanti campagne di informazione, rivolte specialmente ai giovani, che abbiano la funzione di migliorare la conoscenza dei diritti.

Alcuni finanziamenti mirati saranno poi rivolti anche all’attivazione di strumenti di traduzione elettronica delle piattaforme online per la risoluzione delle controversie transfrontaliere tra Paesi in cui le barriere linguistiche creano un ostacolo determinante e difficile da aggirare. A poter beneficiare dei contributi saranno soltanto le organizzazioni non governative senza scopo di lucro e le autorità degli Stati membri che si occupano di promozione, tutela della salute, della sicurezza e degli interessi dei consumatori, nonché gli organismi preposti al trattamento dei reclami, istituiti e operanti nei Paesi dell’Unione e nei Paesi dell’Associazione europea di libero scambio partecipanti allo Spazio economico europeo.

Altro importante obiettivo del programma è proprio quello di assicurare l’applicazione della legislazione volta ad accrescere i diritti dei consumatori, come per esempio la direttiva sul credito al consumo che assicura che i consumatori di tutta Europa godano di una base comune di diritti, tra cui il diritto a ricevere informazioni chiare e comparabili prima di impegnarsi sul piano finanziario. A questo si aggiunge la legislazione in tema di riparazione, ambito in cui si sono già compiuti lavori preparatori, in particolare per quanto riguarda la risoluzione alternativa delle controversie.

Il programma è aperto ai Paesi membri dell’Associazione europea di libero scambio e partecipanti allo Spazio economico europeo. In più esso è aperto a Paesi terzi, candidati e in via di adesione all’Unione, nonché a potenziali candidati e a Paesi cui si applica la politica europea di vicinato.

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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