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Fondo di sospensione per le rate del mutuo, costi fino a 4 mila euro
di Bruno Grande

Altroconsumo mette in guardia le famiglie che vogliono sfruttare il Fondo di solidarietà per l'acquisto della casa
 

Tags: Mutui, Prima Casa, Giovani, Mutui Agevolati, Banca, Acquisto Prima Casa, Mutui Online, Mutui Vantaggiosi, Trova Casa



Le famiglie che non hanno grandi disponibilità finanziarie, ma vogliono comprare casa, cercano di trovare le offerte più convenienti con gli strumenti di calcolo rata del mutuo dei portali di comparazione online. Per sostenere il pagamento delle rate, però, il governo ha attivato una serie di Fondi di solidarietà per aiutare chi è in difficoltà economica.
 
Uno di questi Fondi di solidarietà è quello per la sospensione delle rate del mutuo, attivo dal 2007. Una famiglia che vuole stipulare un mutuo prima casa, grazie al Fondo di sospensione, può interrompere il pagamento delle rate fino a 18 mesi in caso di perdita del lavoro. Questo strumento di welfare ha già aiutato migliaia di famiglie, ma Altroconsumo ha voluto mettere in guardia sui costi di questa agevolazione.
 
Quanto costa sospendere le rate del mutuo? Ingenuamente si può pensare che le famiglie in difficoltà che sfruttano questa agevolazione paghino un esiguo costo di servizio, ma invece non è sempre così. Altroconsumo, infatti, ha dimostrato come gli interessi aggiuntivi per chi beneficia del Fondo di solidarietà possono arrivare fino a 4 mila euro.
 
Facciamo degli esempi: una famiglia che ha acceso un mutuo casa nel 2008 per 100 mila euro a tasso fisso del 5% da restituire in 20 anni (Irs 4% e spread 1%), sfruttando la sospensione del mutuo per 18 mesi, dovrà pagare degli oneri di commissione per 3.039 euro. Nel caso di un finanziamento di 150 mila euro con le stesse condizioni, invece, l’importo extra da pagare salirà a 3.912 euro.
 
Il Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate del mutuo, quindi, appare agli occhi (e alle tasche) dei consumatori come una beffa e una scelta non vantaggiosa economicamente. È vero, infatti, che permette di interrompere il pagamento anche per 18 mesi, ma i costi lievitano sensibilmente in questo periodo. L’avvertimento di Altroconsumo è importante, ma esiste anche la possibilità di ammortizzare gli “oneri di sospensione”.
 
L’esempio dei 18 mesi di sospensione per un mutuo a tasso fisso, infatti, è un caso limite e le famiglie in difficoltà possono anche scegliere di interrompere il pagamento per un periodo più breve (come 6 o 12 mesi). Se così fosse i costi diminuirebbero in modo consistente e questo vale nel caso dei mutui a tasso variabile. Per i mutui a tasso variabile, infatti, il Fondo di solidarietà paga interamente gli interessi fissati dall’Euribor, mentre al cliente resta da pagare solo lo spread.
 
Per fare degli esempi concreti, con i casi visti prima, con un mutuo di 100 mila euro sospeso per 18 mesi si pagherà “solo” 1.211 euro, che salgono a 1.322 euro per un finanziamento di 150 mila euro. Insomma, il Fondo di solidarietà è uno strumento che in alcuni casi può aiutare a sostenere le famiglie in difficoltà, ma è bene valutare tutte le condizioni del proprio contratto ed è meglio se abbiamo un mutuo a tasso variabile.
 
L’Abi (l’Associazione bancaria italiana) è intervenuta in merito difendendo la bontà del Fondo di solidarietà: “È come se avessi la possibilità di un anno e mezzo in più di finanziamento, a un tasso inferiore a quello che si avrebbe se si accendesse un nuovo mutuo. E la banca ha un costo: se il cliente deve ridare il capitale in dieci anni lo restituisce in 11 pagando gli interessi, ma molto frazionati nel tempo”.
 

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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