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Catania - Tondo Gioeni: la storia infinita che sta frastornando i catanesi
di Melania Tanteri

Serviranno 2,3 mln € per il sottopasso di via Grassi. L’opposizione tuona contro Bianco e Bosco. Rotatoria in dirittura d’arrivo, ma non si sa bene cosa succederà alla viabilità

Tags: Catania, Tondo Gioeni, Traffico, Luigi Bosco



CATANIA - Avrebbe dovuto essere completato entro novembre, poi entro l'inizio del mese di gennaio, ma a quanto pare, bisognerà attendere le festività agatine. La mega rotonda ad ellisse, realizzata per compensare la demolizione del ponte del tondo Gioeni, infatti, non è ancora pronta per essere inaugurata. Alcuni intoppi relativi alla necessità di spostare alcuni cordoli già posizionati, infatti, avrebbero comportato il ritardo di alcuni giorni, come conferma l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Luigi Bosco che assicura la volontà di aprire entro Sant’Agata. “Rispetto alle fasi iniziali - ha spiegato Bosco – devo sottolineare che l’impresa si è impegnata al massimo per accelerare il completamento della rotatoria e che si sta facendo di tutto per consegnarla entro la settimana o, al massimo, entro quella prossima”.

Bosco evidenzia come, in ogni caso, il traffico migliorerà con l’apertura della rotatoria e, ancora di più, con la realizzazione del sottopasso di via Grassi (inserito nel piano triennale delle opere pubbliche per una spesa da coprire con fondi regionali per 2,3 milioni), non escludendo affatto la possibilità di nuove opere a corredo, per migliorare ulteriormente la viabilità della zona. “Non staremo fermi a osservare – ha garantito – ma vigileremo costantemente in modo da intervenire, se necessario, per migliorare ulteriormente la viabilità”.

Il nuovo rinvio ha però fatto infuriare i rappresentanti dell'opposizione in consiglio comunale, in particolare il capogruppo di Forza Italia - Area centrodestra Manlio Messina, che ha tuonato contro l'assessore ai Lavori pubblici e contro il sindaco Bianco, chiedendone le dimissioni. “L’intera vicenda – ha affermato il rappresentante dell’opposizione – è stata condotta con approssimazione, superficialità, sciatteria, inadeguatezza e un totale disprezzo per le esigenze dei catanesi. I continui rinvii della data di conclusione dei lavori – ha proseguito Messina - devono aver fatto finalmente breccia anche nelle granitiche, quanto infondate, certezze dell’assessore Bosco che arresosi ha finalmente ammesso che date certe sul completamento dell’opera non ve ne sono”. Secondo Messina, inoltre, a peggiorare la situazione sarebbero le incertezze legate ai finanziamenti per la realizzazione del sottopasso di via Grassi, senza il quale il traffico sulla circonvallazione potrebbe rimanere congestionato.

Ma Bosco difende il proprio operato e la buona fede dell’amministrazione, che si sarebbe trovata quella che lo stesso assessore definisce una “patata bollente”. “Abbiamo ricevuto lettere dal Genio civile che ci segnalava l’urgenza di risolvere il problema della sicurezza e dalla Protezione civile – ha evidenziato. Noi comunque – ha aggiunto - abbiamo approfittato di questa contingenza per portare avanti una idea di città diversa: una città più sicura e più bella”.

A tal proposito, l’assessore ha spiegato di aver avuto incontri con gli Ordini professionali di Ingegneri e Architetti per quanto riguarda il concorso di idee per la realizzazione di un’opera che renda la nuova rotonda Gioeni un’attrazione anche dal punto di vista urbanistico. “Il progetto, nel suo complesso, prevedeva tre fasi – ha concluso – quella della messa in sicurezza sismica, che abbiamo realizzato, quella dell’efficientamento del traffico, su cui stiamo lavorando, e un terzo step relativo proprio al decoro e al nuovo volto del Nodo Gioeni”.

Articolo pubblicato il 31 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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