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Elezioni regionali, accertati voti falsi a Catania
di Redazione

La Digos ha accertato che nel 2012, in un istituto per anziani dove era stato allestito un seggio elettorale, sono state compilate false attestazioni circa l'avvenuta espressione della preferenza

Tags: Catania, Elezioni Regionali 2012, Elezioni Siciliane 2012, Regionali Siciliane 2012, Voti Falsi



In un istituto per anziani di Catania dove era stato allestito un seggio elettorale in occasione dell'elezione del presidente della Regione siciliana e dei membri dell'Assemblea regionale del 28 ottobre del 2012 sarebbero state compilate dal presidente di seggio e dagli scrutatori false attestazioni circa l'avvenuta espressione di voto.
 
Lo ha accertato la Digos della questura etnea al termine di indagini, ora sfociate nell'emissione da parte del sostituto procuratore della Repubblica Alessia Minicò di avvisi di garanzia per conclusione indagini nei confronti dei tre componenti del seggio elettorale - M.O., di 54 anni, T.R., di 44, e M.A., di 26 - ai quali sono stati contestati le violazioni previste dal D.P.R. del 16.05.1960 n.570 e il reato di falso.
 
Le indagini, coordinate dalla Procura etnea, per accertare le presunte irregolarità, erano state avviate su segnalazione dell'ufficio elettorale del Tribunale di Catania. Gli agenti hanno accertato, dopo aver sentito tutti i degenti ospitati nella struttura, che sui registri erano state fatte annotazioni che attestavano l'avvenuta espressione di voto da parte di alcuni degli anziani che in realtà non avevano mai votato.
 
Alcuni di essi sarebbero inoltre stati accompagnati fisicamente all'interno della cabina elettorale anche dallo stesso presidente di seggio, che sarebbe rimasto illecitamente durante l'espressione di voto, senza che fosse necessario perché non sussistevano quelle specifiche e gravi condizioni di salute che, come previsto dalla normativa, consentono di accompagnare al voto i soggetti fisicamente impediti. Secondo le indagini, inoltre, il segretario della sezione avrebbe attestato falsamente di essere presente, firmando i registri, senza aver invece mai presenziato alle operazioni di voto presso il seggio.

Articolo pubblicato il 31 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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