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Bar e paninari usurpano ogni strada di Catania, violazioni palesi e controlli inesistenti
di Antonio Borzì

Le carreggiate devono restare libere, prescrive il Codice della Strada. Ma a Catania sono parole al vento

Tags: Catania



CATANIA - Occupare il suolo pubblico così da allargare la superficie a disposizione per la propria attività commerciale è diventata una sorta di abitudine a Catania. Una pratica che, se accompagnata dalle giuste autorizzazioni comunali, è perfettamente legale, ma che in molti casi si scontra invece con palesi violazioni. Non è infatti difficile notare come diversi locali del capoluogo etneo abbiano lentamente usurpato lo spazio pubblico nelle strade. E, se un tempo questa attività era limitata soltanto al periodo estivo, oggi questo si verifica regolarmente anche durante la stagione fredda.

A rendere più grave la situazione vi è l’usanza di allargare lo spazio dei locali anche occupando parti della sede stradale, quella destinata al transito dei veicoli, con grossi pericoli per gli avventori. Se nel caso delle esposizioni dei tavoli e delle sedie nel suolo pubblico il tutto può essere risolto facendo richiesta al Comune e pagando quanto di dovere, diverso è il discorso per ciò che accade nell’occupazione della strada. Infatti in questo caso interviene l’articolo 20 del Codice della Strada il quale recita come sia vietata “ogni tipo di occupazione della sede stradale, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili”.
 
Una regola chiarissima, ma che solo in pochi casi viene rispettata. Basta fare un giro per le vie di Catania, non solo nelle zone centrali, per rendersene conto. A farla da padrone sono i paninari che occupano gran parte della sede stradale con i tavolini di fortuna e con coperture di plastica durante la stagione invernale. Per non parlare di quanto avviene lungo via Plebiscito, dove i locali che vendono la carne di cavallo offrono tavoli in piena sede stradale e in alcuni casi in prossimità di pericolose curve.
Come se non bastasse a tutto questo si associa anche la perenne confusione creata da auto posteggiate in doppia fila e in punti pericolosi per la circolazione. I controlli delle forze dell’ordine latitano. Questi fenomeni sono a conoscenza di ogni cittadino catanese ma ben poco nel corso degli anni è stato fatto per tentare anche soltanto di arginare il problema. Le attività continuano impunemente a non rispettare le regole e le sanzioni non esistono.

L’articolo 20 del Codice della Strada concede come unica delega quella dell’occupazione della sede stradale nelle zone di rilevanza storico-culturale ponendo come unico limite quello della circolazione stradale. Anche se questa regola viene in gran parte rispettata, non mancano certo violazioni evidenti con locali che continuano ad allargare il proprio raggio d’azione in maniera troppo accentuata.

Insomma, il quadro è variegato. Le regole ci sono ma, come spesso accade nel capoluogo etneo, quello che manca è il rispetto delle stesse. Se da un lato il tutto si può imputare all’assenza di rigidi controlli da parte della Polizia municipale non si può non constatare come ormai sia diventato uso comune agire nell’illegalità.

Chi invece vorrebbe agire nella legalità si ritrova invece davanti a un burocratico muro di cemento armato. È il caso di una Fondazione regionale che avrebbe voluto allestire un’area verde, con parcheggio per motocicli e arredo urbano, in via Principe Nicola, impreziosendo la zona. Ma il progetto ha ricevuto il netto diniego dagli uffici comunali, perché l’iniziativa è in contrasto con le regole del Codice della strada che vietano l’occupazione del suolo pubblico. Peccato che questo non valga per tutti gli altri casi.

Il triste quadro che qui abbiamo riassunto indica uno dei tanti mali catanesi, più che noti ma rimasti purtroppo ancora senza una soluzione che punti al miglioramento del decoro urbano e finalmente al rispetto della legalità.



Mazzola: “Vogliamo la legalità i vigili si stanno impegnando”

CATANIA - Per tentare di ottenere delle risposte su questo problema abbiamo voluto sentire l’assessore alle attività produttive del Comune di Catania Angela Mazzola. “Per quanto riguarda l’occupazione abusiva di suolo pubblico - dichiara l’assessore – vi sono delle regole che devono essere rispettate. Il Comune ha un tariffario che può essere visionato da tutti coloro i quali vogliono avanzare richiesta ai nostri uffici”. Un tariffario che però molte volte non viene nemmeno rispettato dai vari esercenti. “Il nostro obiettivo – aggiunge la Mazzola – è quello di riportare il tutto entro i termini della legalità. Se gli esercenti non intendono regolarizzare le proprie posizioni è ovvio che noi agiremo punendo i trasgressori tramite la Polizia municipale”. Resta però sempre il problema dell’invasione delle strade che come abbiamo visto sono numerose e impunite da tempo. “Da quel punto di vista – afferma l’assessore – non possiamo fare molto poiché per noi parla il Codice della Strada. In questo caso si parla anche della sicurezza dei cittadini e del mantenimento della normale circolazione stradale. So per certo che la Polizia municipale si sta impegnando in una forte azione di contrasto del fenomeno, di certo però dobbiamo anche fare i conti con un corpo che non conta di un numero elevato di uomini per svolgere tutti i compiti che gli sono assegnati”.

Articolo pubblicato il 01 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Un locale in via Clementi
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Paninari occupano la sede stradale
Paninari occupano la sede stradale
Alcuni tavoli lungo il marciapiede
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Panini in mezzo al traffico
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Un camion dei panini in piena carreggiata
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Non soltanto tavoli ma anche bancarelle in strada
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Tavoli sul marciapiede e sulla strada
Tavoli sul marciapiede e sulla strada
Angela Mazzola
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