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Quotidiano di Sicilia

“Piano giovani”, in arrivo 200 milioni di euro
di Michele Giuliano

L’annuncio del governo regionale: finanziati start up d’impresa, tirocini e apprendistato. Il ministero del Lavoro ha sbloccato i fondi, il privato dovrà garantire il 25%

Tags: Lavoro



PALERMO - “Piano giovani”, scatta l’ora x. Il governo siciliano annuncia l’arrivo dei fondi dal ministero del Lavoro per l’avvio di questo nuovo ciclo di attività connesse alla formazione professionale, concepito in base alla “riforma” posta in essere dall’esecutivo del presidente Rosario Crocetta. Fondi molto attesi perché le attività sono rimaste ad oggi congelate e soprattutto perché si vuol testare quanto davvero c’è di “rivoluzionario” nell’attuazione di questa strategia che, almeno sulla carta, punta a garantire formazione di qualità e mirata solo ai giovani che vogliono tuffarsi nel mondo del lavoro.

Saranno presto disponibili gli attesi 200 milioni di euro necessari per il finanziamento del “Piano giovani”. Dal ministero sarebbe, infatti, arrivato il via libera al piano di utilizzo dell’assessorato regionale alla Formazione professionale anche se manca ancora l’ufficialità. Lo ha comunicato lo stesso assessore, Nelli Scilabra, nel corso di un incontro con il mondo del terzo settore di Palermo al Cesie, nel corso del quale ha presentato, informalmente, il “Piano giovani”. “Non lo abbiamo ancora ufficializzato, ma lo abbiamo presentato una settimana fa al ministero e ricevuto il loro ok definitivo e anche tanti complimenti – afferma la Scilabra -. È la risposta di questo governo siciliano ai tanti giovani di questa terra. Prevede lo stanziamento per start up d’impresa, tirocini, apprendistato, coworking. Saremo la prima regione a fare un bando per il coworking. Tutte azioni per provare a non far andare più via i giovani da questa terra”.

In questi giorni proprio la Scilabra è stata a Roma per illustrare quello che Crocetta considera uno dei suoi fiori all’occhiello, ovvero proprio i tagli nel settore della Formazione professionale. “Ci sarà inoltre – ha aggiunto l’assessore – una misura per le scuole che prevede l’istituzione dei poli tecnici: saranno composti dalle scuole del settore, dalle aziende e da un ente di formazione. Abbiamo individuato quattro filiere di riferimento: le energie rinnovabili, turismo, nautico e agroalimentare; andremo a creare 14 poli sul territorio regionale tenendo anche conto della vocazione di ogni provincia. Anche questo è una sorta di esperimento che stiamo incardinando nella nuova progettazione europea perché l’idea è quella di dare veramente un segnale di presenza alle scuole siciliane e provare a investire su una politica per le scuole che in passato non c’è mai stata”.

In particolar modo, per quanto concerne gli incentivi alle nuove imprese, saranno stanziati per singolo progetto dai 20 mila ai 60 mila euro mentre il privato dovrà garantire un cofinanziamento del 25 per cento. E per le cooperative che avessero le idee e il progetto ma non capitali da investire, l’Ircac si è detto pronto, anche attraverso una convenzione con la Regione da una parte e le centrali cooperative dall’altra, a finanziare a tasso agevolato la parte di cofinanziamento necessaria ad avviare l’attività. Un trampolino di lancio importante in una Sicilia che ha perso in questi anni migliaia di attività.
 


L’approfondimento. Tutte le misure previste dal Piano
 
L’intervento nello specifico è rivolto a giovani che desiderano avviare un’attività imprenditoriale. L’azione si concretizza in 3 sotto interventi, ossia: percorsi di orientamento all’imprenditorialità e attività di formazione di base, redazione business plan attraverso servizi di consulenza specialistica e start-up dell’impresa che verrà sostenuto sia attraverso un contributo in conto capitale (per un ammontare massimo di 5 mila euro) sia attraverso la garanzia di un credito a tasso agevolato pari a 10 mila euro. La previsione è quella di avviare 150 imprese nuove per un totale di 202 posti di lavoro. La dotazione finanziaria di 14,5 milioni di euro, di cui 7 per l’attività di formazione e consulenza specialistica, 2,5 milioni di euro per il sussidio per lo start up e 5 milioni per il credito agevolato. C’è poi la parte in cui si prevede l’inserimento di giovani in possesso di diploma di istituto tecnico superiore o di laurea attraverso un contratto di apprendistato. Previsti incentivi pari a 6 mila euro per imprenditori che assumono l’apprendista a tempo indeterminato. La dotazione finanziaria sarà di 10,06 milioni di euro di cui 4,31 per incentivi alle assunzioni, 2 milioni di euro per la realizzazione di 25 corsi di Its, 3 milioni di euro per 25 corsi di Master e 0,75 milioni di euro per 15 corsi di dottorato.

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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