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Quotidiano di Sicilia

Abbandono indiscriminato di immondizia tra scarso senso civico e zero controlli
di Marcello Medica

Le discariche abusive che opprimono il territorio ibleo: da Modica a Scicli, passando per Pozzallo e Ispica

Tags: Rifiuti, Pozzallo, Ispica, Modica, Scicli



RAGUSA – Le discariche abusive continuano a insozzare il territorio della Città della Contea, nonché l’intero comprensorio modicano costituito anche dai limitrofi comuni di Pozzallo, Ispica e Scicli. In ogni città il problema connesso alla raccolta dei rifiuti è più o meno diffuso, ma in tutto il territorio vi è la presenza di aree destinate all’abbandono indiscriminato di rifiuti, persino quelli pericolosi, come l’ormai noto eternit.

Proprio nelle scorse settimane, in territorio di Ispica, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 1.600 mq di terreno adibiti a discarica abusiva e circa 150 quintali di rifiuti pericolosi. Sotto la direzione del tenente Andrea Maciullo, i militari della tenenza di Pozzallo hanno sottoposto a sequestro tre aree nelle campagne dell’ispicese in cui venivano scaricati ruderi di eternit contenenti amianto, copertoni di pneumatici e altri rifiuti classificati come pericolosi.

Nei mesi scorsi, poi, i Carabinieri di Scicli hanno scoperto una discarica a cielo aperto, priva di autorizzazioni, alle porte di Donnalucata. I militari, seguendo un automezzo carico di inerti sono giunti in contrada “Sparviero-Donna Petra”, trovando una zona stracolma di immondizia, nel fondo della quale erano presenti materiali di ogni genere: residui di lavorazione edile, pneumatici, tubi in resina, elettrodomestici e materiale ferroso. Anche in questo caso, i Carabinieri hanno verificato che lo scarico avveniva senza alcuna autorizzazione e hanno denunciato il titolare di una ditta sciclitana alla Procura della Repubblica.
A Modica sono state molteplici le operazioni delle Forze dell’ordine volte a scongiurare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Nonostante tutto, il territorio della Città della Contea continua a pullulare di discariche abusive di rifiuti ingombranti di ogni genere, danneggiando l’immagine della città nonché l’ambiente circostante.

Proprio nei giorni scorsi, sulla grave problematica, è intervenuto il Comitato per i diritti del cittadino, denunciando la permanenza del triste fenomeno e chiedendo all’amministrazione comunale conto e ragione delle promesse fatte, circa sei mesi or sono, in merito all’attivazione di diverse isole ecologiche in tutto il territorio. “Le discariche abusive – hanno denunciato gli attivisti del comitato – continuano, purtroppo, a proliferare e, di conseguenza, a insozzare e deturpare l’intero territorio comunale. In ogni zona, in ogni quartiere, infatti, sono presenti i soliti siti dove vengono scaricati, come di consueto, rifiuti ingombranti di ogni genere, persino quelli pericolosi, come l’ormai noto eternit. È logico che, se tale fenomeno persiste, ognuno si deve assumere la propria responsabilità. Gli incivili che continuano, per qualsiasi ragione, ad abbandonare tali rifiuti in ogni dove e le istituzioni incuranti e insensibili che fino a oggi non hanno fatto nulla per prevenire e risolvere tale triste e vergognoso fenomeno”.

“Sappiamo bene – hanno aggiunto - quali sono le negative conseguenze per l’immagine della città e quelle pesanti per le casse del Comune, cui tocca far bonificare più volte gli stessi siti, dilapidando cifre assurde per il servizio di bonifica, raccolta e trasporto, il cui costo viene a sua volta caricato sulle già gravi spalle dei cittadini. A tal riguardo, circa sei mesi or sono, il sindaco Ignazio Abbate annunciava alla cittadinanza che presto sarebbero state attivate ben tre isole ecologiche, di cui una alla Sorda, una tra Modica Bassa e Modica Alta e l’altra in periferia tra Modica e la frazione di Frigintini”.

Il sindaco aveva assicurato ai cittadini che l’attivazione di queste aree avrebbe consentito loro di depositare gli ingombranti, favorendo nel contempo l’efficienza del servizio di raccolta.
“Ma da allora – hanno concluso i rappresentanti del Comitato per i diritti dei cittadini - i tanti contribuenti che da anni si sacrificano, quasi inutilmente, per separare i rifiuti in casa non hanno avuto alcun ritorno. Per questo chiediamo al sindaco, che detiene la delega all’Ambiente, di sapere a che punto è l’iter per l’attivazione di queste ‘benedette’ isole ecologiche e che i cittadini vengano messi al più presto nella facile condizione di poter fare una seria ed efficace raccolta differenziata, così come avviene in tutti i comuni civili ma, soprattutto, virtuosi”.

Sulla problematica e sulle inadempienze dell’amministrazione comunale di Modica, sono di recente intervenuti anche i consiglieri comunali del Partito democratico Carmelo Cerruto e Giovanni Spadaro. “Da circa un mese – hanno affermato i due – si notano sul territorio comunale piccole discariche abusive di rifiuti ingombranti e apparecchi elettronici in disuso, il tutto motivato dalla sospensione della raccolta dei rifiuti ingombranti e dei rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici e dalla mancata definizione del progetto che prevede la realizzazione di un’isola ecologica per il conferimento di tali rifiuti”.
 


Il sindaco di Modica, Abbate “Colpa di ritardi burocratici”

RAGUSA – Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, conscio dello spettacolo indecoroso presente per le strade della Città della Contea nonché nell’intero comprensorio modicano e nella consapevolezza che lo scorso 31 dicembre 2013 è scaduto l’appalto sul ritiro dei rifiuti ingombranti, per quanto di sua competenza, si è detto pronto a spiegare il perché del proliferare delle discariche abusive e ha annunciato quali saranno i prossimi passi della sua amministrazione.
“Stiamo già lavorando – ha detto il primo cittadino – per avviare, in varie parti della città, delle isole ecologiche proprio per evitare la nascita di altre aree abusive, che purtroppo continuano a spuntare come funghi in ogni dove. Il ritardo dipende da vari cavilli burocratici che necessitano di tempi improrogabili. Abbiamo deciso di non puntare sulla differenziata col sistema ‘porta a porta’ che riteniamo esoso per poterlo avviare ex novo”.
Il Comune pensa anche a eventuali convenzioni con associazioni per la vigilanza sul territorio e scongiurare la nascita di nuove discariche abusive. “Di certo – ha aggiunto Abbate – non stiamo a guardare, anzi stiamo cercando di impegnarci anche in questa circostanza per migliorare la città su una problematica che torna puntualmente a lederla nel suo aspetto storico”.
Abbate ha poi voluto sottolineare che il nuovo sistema di nettezza urbana sarà caratterizzato da un macchinario per la pirolisi, ossia la decomposizione delle sostanze organiche attraverso il calore. “Un sistema non inquinante – ha concluso – che permetterà l’abbattimento dei costi che, tra l’altro, a Modica, sono i più bassi del comprensorio”.

Articolo pubblicato il 05 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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