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Catania - Edifici degradati? “Espropriamoli”. Proposta-shock dei commercianti
di Melania Tanteri

L’urbanistica fondamentale per l’economia cittadina. L’approccio di Confcommercio insieme a Di Salvo. Rivitalizzare il centro storico con regole certe e un esame tempestivo del Prg

Tags: Edilizia, Confcommercio, Prg



CATANIA - Alcuni accorgimenti per migliorare uno strumento giudicato all’unisono fondamentale per la ripresa dell’economia cittadina. Entra ancora di più nel vivo il dibattito sulla proposta di Regolamento edilizio, presentato qualche settimana fa alla città dall’assessore all’Urbanistica, Salvo Di Salvo, e dal direttore Rosanna Pelleriti, e oggi al vaglio delle associazioni di categoria, dei sindacati e, in generale, dei cittadini, per apportare modifiche o migliorie. Ieri mattina, infatti, i rappresentanti di Confcommercio Catania hanno incontrato proprio Di Salvo e la Pelleriti, per illustrare alcune proposte volte a migliorare lo strumento urbanistico, prima che questo arrivi in Consiglio comunale per l’approvazione.

Una riunione che si è svolta in pieno clima collaborativo, come evidenziato dal presidente dell'associazione di categoria, Saguto. “Abbiamo trovato collaborazione nell’assessorato – ha evidenziato - per questo riteniamo fondamentale discutere alcuni aspetti che consideriamo importanti e dare, così, il nostro contributo. L’auspicio – ha continuato Saguto - è che con questo strumento si faccia chiarezza in una materia difficile e delicata per il nostro territorio, dove gli abusi edilizi sono dietro l'angolo”. Mettere ordine in una materia delicata e complessa, dunque, in attesa che si avvii nuovamente la discussione sul Piano regolatore generale, interrotta al cambio della guardia a Palazzo degli Elefanti e oggi “sospesa” dall’amministrazione in attesa che si definisca meglio la questione legata all’istituzione delle città metropolitane.

“Non so se sia necessario aspettare l'area metropolitana – ha evidenziato Saguto - i tempi potrebbero essere molto lunghi e questo potrebbe significare solo una dilazionare per affrontare l’argomento che, invece, ritengo vada affrontato a breve.
L’associazione commercianti punta l’attenzione su diverse possibilità, come quella di favorire uno sviluppo in verticale dell’estensione dei negozi, di recuperare il vasto patrimonio immobiliare abbandonato, di inibire il cambio di destinazione d’uso dei centri commerciali in residenziali in assenza del piano particolareggiato di zona. “Siamo entrati nel merito della proposta di regolamento edilizio – ha aggiunto Francesco Sorbello, direttore di Confcommercio – per proporre interventi che agevolino l’avvio di attività economiche. In tal senso – ha specificato - riteniamo che l’altezza minima dei negozi debba essere ricondotta a mt. 2,70 non solo nel centro storico, così come suggeriamo regole nuove per l’inserimento di saracinesche o impianti pubblicitari a bandiera”.

La principale preoccupazione di Confcommercio, però, sembra essere la lotta al degrado urbano, specie nel centro storico. Da qui la proposta shock di espropriare coattivamente tutti quegli immobili, degradati per oltre il 90 per cento, sui quali i proprietari non intervengano. Aspetto sul quale, però, l’assessore è intervenuto in modo cauto.
“Nel regolamento – ha affermato Di Salvo - c'è l'opportunità di sanare alcune storture. Le proposte di Confcommercio saranno vagliate dai tecnici della mia direzione, ci si confronterà e vedremo come migliorare e arricchire la proposta di regolamento – ha aggiunto – ma, per quanto riguarda la possibilità di espropriare gli immobili degradati, apriremo un tavolo di confronto per affrontare la questione anche dal punto di vista giuridico. Un immobile – ha concluso - non può essere strappato al proprietario che deve essere messo nelle condizioni di intervenire”

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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