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Abolizione Province, le ultime 48 ore
di Redazione

Se entro sabato l'Assemblea regionale non approverà la riforma che istituisce i Liberi consorzi dei Comuni, si tornerà a votare per eleggere gli organi politici degli Enti intermedi. L'opposizione le sta provando tutte per ostacolare i piani del Governo

Tags: Province, Liberi Consorzi Dei Comuni, Comuni, Crocetta, Assemblea Regionale, Sicilia



Sono ore concitate per il Governo regionale. Mancano appena 48 ore alla scadenza del termine per trasformare le Province (attualmente commissariate) in Liberi consorzi dei Comuni. Se ciò non accadrà, cioè se l’Aula respingerà il testo della maggioranza, la conseguenza sarebbe la convocazione dei comizi elettorali. In poche parole, in primavera, i cittadini siciliani sarebbero chiamati alle urne per eleggere presidenti, consiglieri e compagnia bella. Altro che la tanto sbandierata abolizione.
 
Ad ogni modo, i capigruppo di maggioranza e opposizione stanno cercando di trovare la quadra sul testo, che oggi pomeriggio tornerà in aula per il proseguo della discussione generale.
 
Ieri a sala d'Ercole, per due volte, la riforma ha rischiato di finire nelle sabbie mobili prima per una pregiudiziale di costituzionalità, respinta dal voto d'aula, e poi per una richiesta di sospensiva che se fosse stata messa ai voti e accolta avrebbe affossato il ddl, pericolo scongiurato dal capogruppo del Pd Baldo Gucciardi e dal presidente della commissione Affari istituzionali Antonello Cracolici (Pd) che hanno chiesto l'interruzione dei lavori e l'immediata convocazione della capigruppo che ha deciso il rinvio della discussione del testo a oggi pomeriggio.
 

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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