Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Prestiti bancari, ecco come capire se si pagano tassi usurari
di Jessica Marzella

Il Sole 24 Ore ha condotto un’inchiesta sui tassi applicati dalle banche: a volte sono salatissimi a insaputa dei consumatori

Tags: Prestiti, Taeg, Interessi



In questo momento di crisi economica e instabilità occupazionale molte famiglie e consumatori si trovano in difficoltà per sostenere le spese, che siano improvvise o meno. Ecco perché molti decidono di rivolgersi agli istituti di credito per trovare un prestito vantaggioso ed ottenere così la liquidità necessaria ad affrontare spese mediche, scolastiche e così via.
 
Scegliere la banca o la finanziaria a cui rivolgersi può non essere semplice, specie se è la prima volta che si richiede un prestito. Per scegliere i finanziamenti più adatti alle proprie necessità è necessario confrontarli sulla base del TAEG, che indica il costo finale del prestito, in quanto è comprensivo sia del tasso d’interesse che delle spese accessorie.
 
Tuttavia, nonostante si sia scelto con cura il prestito da richiedere, è possibile che nel tempo ci si accorga che il tasso d’interesse sia troppo alto e sopravvenga il dubbio che si stia verificando un caso di usura. Attenzione, non parliamo qui dell’usura come quel reato tristemente conosciuto nel nostro Paese, quella dei cosiddetti “strozzini”. Qui si parla di usura bancaria, che si verifica su un prestito legalmente concesso da una banca e che può essere di due tipi: originaria o sopravvenuta.
 
L’usura originaria si verifica sin dal momento della concessione del finanziamento. Giuseppe Romano di Consultique spiega al Sole 24 Ore: “L'usura preventiva, detta anche originaria, si verifica se alla data di stipula del finanziamento il Taeg supera il tasso soglia”.
Il tasso di soglia (Tsu) è stabilito trimestralmente dalla Banca d’Italia sulla base della media del tasso dei prestiti e può essere maggiorato fino a una percentuale massima stabilita dalla legge.
 
“Inoltre siamo in presenza di usura preventiva anche quando il tasso di mora è maggiore del Tsu – continua Romano – In effetti si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”.
 
L’usura sopravvenuta invece si verifica in un secondo momento rispetto alla concessione del prestito: “l'usura sopravvenuta, invece, si verifica quando i tassi pattuiti diventano superiori ai tassi soglia in un momento successivo alla stipula per effetto dell'abbassamento di questi ultimi per mutate condizioni di mercato – spiega ancora Romano – Nel caso in cui gli interessi originariamente pattuiti al di sotto del tasso soglia superino tale limite nel corso del rapporto comporta l'inopponibilità al cliente dei tassi eccedenti tale limite e, di conseguenza, il tasso dovrebbe essere ridotto al limite del tasso soglia rilevato di tempo in tempo”.
 
Nel caso di usura originaria, i tassi d’interesse considerati usurari vengono quindi azzerati e non sono dovuti per tutta la durata del prestito. Per quanto riguarda invece l’usura sopraggiunta, invece, vengono eliminati solo i tassi che eccedono dal tasso soglia.
Insomma, il consiglio come sempre è quello di verificare con attenzione le condizioni contrattuali prima di sottoscrivere il prestito e di verificare che quanto si paga sia in linea con quanto stabilito dalla Banca d’Italia.
 

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus