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Pd Sicilia, Fausto Raciti nuovo segretario. Ora possibili ritocchi in Giunta
di Redazione

Il giovane deputato nazionale è stato eletto con oltre il 60% dei voti. Gongola Rosario Crocetta che non ha mai avuto un buon rapporto con l'uscente Giuseppe Lupo: "Col partito abbiamo fatto pace". Crolla l'affluenza alle primarie

Tags: Pd, Primarie, Fausto Raciti, Giuseppe Lupo, Antonella Monastra



Non ha ancora compiuto trent’anni il nuovo segretario regionale del Partito democratico. È Fausto Raciti, il quale ha vinto le primarie con il 61,21% dei voti. Netta dunque la sconfitta per il segretario uscente Giuseppe Lupo, al quale sono andati 24.571 suffragi, pari al 33,37%. Maluccio l’outsider, Antonella Monastra, che di preferenze ne ha raccolte 3.985, equivalenti al 5,41%.
 
Chi ne esce rinforzato è il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che non ha mai avuto un buon rapporto con Lupo. Questi non le ha mai mandate a dire al governatore e alla sua giunta. “La riforma delle Province si fa all'Assemblea regionale, non con un accordo a tavolino fatto a Roma”, tuonava - per esempio -soltanto qualche giorno fa l’ormai ex segretario.
 
Lupo, comunque, ostenta una certa sicumera nonostante la sconfitta: “Sono soddisfatto perché, solo contro tutti i capi corrente e gli apparati, ho ottenuto un ottimo risultato che sfiora il trentasette per cento dell'Assemblea del Pd, con 66 delegati su 180. Un patrimonio di consensi da valorizzare per il bene del Pd e della Sicilia”.
 
Gongola, invece, Crocetta: “Col Pd abbiamo fatto pace. Raciti è un bravo giovane. Mi sembra una persona con cui si può discutere”. 
 
I democratici però non escono affatto bene da questo giro di consultazioni: rispetto al dicembre scorso, quando venne incoronato Matteo Renzi, l’affluenza è calata drasticamente. Alle urne si sono recati 73.631 siciliani contro i 129 mila della volta scorsa (cioé praticamente la metà).
 
Certo ci sono state meno pressioni mediatiche, ma la minore partecipazione è un dato sui cui bisognerà comunque riflettere.
“Chiederemo al presidente Crocetta un salto di qualità nell'azione di governo a partire dallo sviluppo che è la priorità, presentandogli al contempo un Pd unito. Va riformulato un patto di governo, partendo dalla coalizione che ha vinto le elezioni, per fare le riforme che non si fanno per decreto”, ha dichiarato Raciti.
 
La traduzione dal politichese porta a pensare che nei prossimi giorni qualche cambiamento nella coalizione di governo ci sarà. Magari non proprio un rimpasto corposo, ma giusto qualche puntello per ricalibrare il ruolo dei democratici nell’esecutivo. Lo stesso governatore ha ammesso: “Rimpasto? No, qualche aggiustamento”.
 
Chi è Fausto Raciti.
 
A dispetto della giovane età, si può dire che Raciti, classe 1984 di Acireale, è un politico di lungo corso. Segretario della “Sinistra giovanile” nella città natia dal 2003, poi portavoce nazionale di “Studenti di Sinistra” dal 2004, nel corso del IV Congresso nazionale di SG del marzo 2007 viene eletto segretario dell'organizzazione dei DS con l'89% dei voti favorevoli, raccogliendo il testimone dal trentaduenne umbro Stefano Fancelli, leader dal 2002.
 
Il 21 novembre del 2008 è eletto, attraverso le primarie, segretario nazionale dei Giovani Democratici, l’organizzazione giovanile del Partito Democratico, con il 77% delle preferenze, pari a 93.686 voti. Viene poi riconfermato il 24 marzo del 2012, aumentando addirittura i consensi con l'83,2% delle preferenze.
È stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati lo scorso febbraio del 2013 nella circoscrizione Sicilia II. Non è laureato, ma scrive sul suo sito di non avere "complessi di inferiorità" per questo.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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