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40 cantieri per rilanciare la viabilità isolana
di Vanessa Paradiso

Finanza di progetto per evitare il collasso delle infrastrutture siciliane. Convenzione tra Anas, Regione e privati. Intanto per il Consorzio autostrade siciliane è arrivato l’atto di nomina per il commissario Zapparrata

Tags: Manlio Munafò, Matteo Zapparrata, Anas



PALERMO - Tutto tace al Consorzio Autostrade Siciliane. Quasi un silenzio assordante. è dalla fine di giugno che l’esecutivo Lombardo ha annunciato la nomina di un commissario ad acta al Cas nella persona di Manlio Munafò, dirigente dell’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Siciliana, in sostituzione del presidente Patrizia Valenti. Come se non bastasse già una nomina, con delibera della Giunta Regionale si è reiterato il provvedimento con la variante che nelle more dell’insediamento del Munafò viene nominato l’arch. Matteo Zapparrata, già capo dell’Ufficio tecnico della Provincia di Catania durante la presidenza Lombardo. Già alla fine di luglio Zapparrata ci ha risposto che non poteva rilasciare dichiarazioni, perché mancava l’atto di nomina. Ora, c’è l’atto di nomina, ma Zapparrata prende tempo.

Cambia o no l’orientamento del sistema dei trasporti in Sicilia? Il Cas commissariato non pare al momento abbia dato risposte concrete ed il sistema dei trasporti continua a essere in crisi con fondi che sono stati sperperati e con la mancata manutenzione di tratti stradali e autostradali (ormai giunti al collasso). In totale, la Sicilia ha più di 4 mila chilometri di strade ed autostrade che rappresentano il 20% della rete stradale ed autostradale di interesse nazionale. Sono 570 km di autostrade, delle quali più della metà e precisamente 348km vengono gestite dall’Anas (Palermo-Catania; Palermo-Mazzara del Vallo, Alcamo, Trapani) e 222 km dal Consorzio Autostrade Siciliane (Cas): Messina-Palermo, Messina-Catania, Siracusa-Gela. è ora di prendere decisioni importanti e rivedere tutta l’organizzazione in Sicilia poiché non è più possibile la spartizione di competenze tra vari enti che aiutano solo il “gioco dello scarica barile”.

Dagli ultimi incontri a Palermo tra Anas e Regione pare che il problema si avvii verso una soluzione. Sin dal 1997, anno in cui nasce il Cas è stato tutto un susseguirsi di fallimenti, pur avendo provato a sostituire i vari Presidenti e Commissari. Nei vani tentativi di “aggiustare” i CdA del consorzio, non sono diminuiti i disservizi e non sono stati sanati i contrasti per l’inadempimento degli obblighi previsti nella convenzione con l’Anas. Intanto, pare che sia stata già avviata la tanto attesa decisione di sopprimere gli enti inutili.

Per una gestione più cristallina si auspica la firma di una convenzione tra Anas e Regione, insieme a partners privati, incentivando così il project financing. Il nuovo CdA dell’Anas ed il Presidente Ciucci dovranno fare in modo di trovare un accordo con il Presidente della Regione Lombardo, non solo, per una gestione sana e corretta, ma anche per porre le basi per una seria collaborazione.

Si badi che l’Anas è azionista di maggioranza della Società “Stretto di Messina” che dovrà realizzare il ponte (6 miliardi di euro di investimenti) e sempre l’Anas ha l’onere di portare a termine il piano di viabilità previsto per la Sicilia. Difatti, l’Anas pare proceda bene nel completamento di tanti lavori stradali ed autostradali e continua a mostrare grande interesse per l’Isola, chiamando alla direzione regionale l’Ing. Ugo Di Bennardo e puntando su un valido gruppo dirigente che sia all’altezza di gestire le prossime aperture di almeno 40 cantieri in Sicilia.
 

 
Arrivano i soldi. Finanziamenti per oltre 19 milioni di euro
 
PALERMO - Tra il 2009 e il 2011 dovranno essere completate numerose infrastrutture: tra queste la Catania – Siracusa e l’avvio di opere di enorme importanza, infrastrutture necessarie per lo sviluppo socio-economico dell’isola.
Nonostante si discute di soppressione di enti inutili, della volontà di creare un nuovo ente tra Regione, Anas e privati, l’assessore regionale ai lavori pubblici, Nino Beninati, su proposta del Dipartimento Regionale dei Lavori Pubblici ha firmato il nuovo piano di interventi per il trasferimento al Cas dei fondi per il miglioramento della viabilità autostrade delle A20 e A18. Denaro che ancora una volta dovrà essere gestito dal Cas e si spera con risultati migliori da quelli ottenuti con i precedenti consigli di amministrazione.
è da tenere presente che per l’attività propria il Consorzio aveva già a disposizione ben 34 milioni di euro per realizzare ben 33 progetti (rimasti sempre sulla carta), ora la Regione ha programmato finanziamenti per oltre 19 milioni di euro per un totale quindi di oltre 50 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 23 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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