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Quotidiano di Sicilia

Commissari province nuovi decreti di nomina
di Raffaella Pessina

L’assessore Autonomie locali, Patrizia Valenti: “Per la riforma c’è tempo fino al 15 aprile”. Annunciato il ricorso contro la finanziaria nazionale

Tags: Ars, Patrizia Valenti



PALERMO - La Regione siciliana farà ricorso contro alcune norme dell’ultima finanziaria nazionale perché “contengono misure incostituzionali, che di fatto ci tolgono risorse”. Lo ha detto l’assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti, riferendo quanto deciso nel corso della riunione della Giunta regionale. “Le disposizioni di cui si sospetta l’illegittimità, secondo il parere dell’Ufficio legislativo della Regione Siciliana, sono 49 - ha detto Valenti - tutte contenute nel primo articolo della finanziaria nazionale”. “Nell’ipotesi che il presidente della Regione ritenga opportuno adire la Corte Costituzionale, si legge nella nota firmata dall’avvocato generale Romeo Palma, la Giunta dovrà deliberare nel merito entro il 25 febbraio, ultima data utile per il ricorso”.

Ieri intanto si è aperta l’Aula in ritardo, come ormai di consueto, con le dichiarazioni dell’assessore Valenti sulla decisione da parte del Governo di fare nuovi decreti di nomina dei commissari delle province. “Mentre si sta discutendo il ddl di riforma delle province – ha detto Valenti – sono scadute le nomine e gli enti sono senza una guida. A questo punto gli scenari possibili sono solo due: o si approva la riforma o si devono indire le elezioni. In entrambi i casi, con i nuovi decreti di nomina – ha continuato l’assessore - si fanno salve entrambe le possibilità. Lo stesso Crocetta ieri pomeriggio al suo arrivo all’Ars aveva confermato questa intenzione: “Stiamo provvedendo alla proroga dei commissari delle Province, un atto che va fatto in ogni caso, confermeremo quasi tutti gli attuali commissari”.

In Aula si sono levate le proteste di Carmelo Formica (lista Musumeci) e di Vincenzo Figuccia (Forza Italia). In seguito il gruppo parlamentare lista Musumeci, in una nota, ha stigmatizzato il comportamento del governo per la illegittimità dei provvedimenti amministrativi e della questione della riforma delle province.

Crocetta sempre ieri ha incontrato a Palazzo d’Orleans il nuovo segretario del Partito Democratico siciliano, Fausto Raciti e il vice segretario Mila Spicola. Al centro dell’incontro le questioni più urgenti: lavoro, sviluppo e occupazione. E’ probabile che si possano apportare alcune modifiche all’esecutivo del Governatore, in considerazione dei mutati equilibri all’interno del Partito democratico a livello nazionale. Al termine dell’incontro si è convenuto di organizzare un incontro all’indomani dell’approvazione del ddl di riforma delle province con le forze politiche alleate, per proporre un nuovo patto per la Sicilia.

Infine è stato approvato in commissione Ambiente all’Ars il ddl per la semplificazione in materia edilizia, di cui è firmatario il deputato Girolamo Fazio. Il testo, passato con un paio di emendamenti, non transiterà dalla commissione Bilancio perchè non comporta investimenti. Prevede che in Sicilia, come nel resto del Paese, le concessioni edilizie rilasciate dai Comuni siano prorogate di due anni, previa comunicazione dell’interessato: passa da 1 a 3 anni il termine per l’inizio lavori; da 3 a 5 quello per l’ultimazione lavori. La disposizione snellisce i rapporti tra enti, tecnici e committenti. Inoltre sarà assentita l’agibilità “per singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purchè funzionalmente autonomi, ovvero singole unità immobiliari”. Inoltre nel ddl vengono equiparati gli immobili con destinazione residenziale a quelli con destinazione d’uso diversa da quella residenziale.

Articolo pubblicato il 19 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lassessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti
Lassessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti