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Quotidiano di Sicilia

La Regione siciliana paghi 368.000 stipendi
di Michele Giuliano

Corte Conti: il 48% della spesa corrente al personale, fra cui 63.000 precari pubblici privilegiati perché raccomandati. Crocetta ignora la moltitudine di disoccupati siciliani. O a tutti o a nessuno

Tags: Precari, Lavoro, Regione Siciliana



Il presidente della Regione la chiamerebbe “manciugghia”. Un termine coniato per mettere in evidenza la spartizione dei fondi pubblici tra amici e amici degli amici. Rosario Crocetta, però, mai e poi mai definirebbe così ciò che succede all’interno delle stanze del suo “regno” siciliano. Anche perché sarebbe difficile convivere ogni giorno con chi ha dispregiativamente  indicato come facente parte di un sistema clientelare. Ma nei fatti è così. Perché di “manciugghia” si può parlare quando si aprono le stanze dei palazzi della Regione, conditi di dirigenti, dipendenti e precari. Questi ultimi, poi, si ritrovano ovunque, sempre al libro paga della Regione: negli enti locali, nella forestale, nella formazione, ovunque. Il presidente Crocetta si batte per loro ma si dimentica dei 368.000 disoccupati siciliani. (continua)

Articolo pubblicato il 19 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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