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Palermo - Pubblicità: Piano e Regolamento per rimediare ad anni di anarchia
di Gaspare Ingargiola

I documenti sono stati presentati dall’amministrazione e adesso passeranno al vaglio del Consiglio. Un settore vittima di abusivismo incontrollato, regole ormai datate e denunce

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Marco Di Marco



PALERMO – Via alla riorganizzazione del settore pubblicità, che negli anni è rimasto sempre più preda di un’anarchia incontrollata fra ricorsi, abusivismi, denunce e regolamenti ormai antiquati.

Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività produttive Marco Di Marco hanno presentato in conferenza stampa il duplice provvedimento (un Piano e il relativo Regolamento) che adesso passerà al vaglio del Consiglio comunale. La novità più importante riguarda il via libera ai cartelloni pubblicitari sui monumenti, che tante polemiche avevano provocato durante i lavori sulla facciata della Cattedrale, mettendo gli uni contro gli altri amministrazione, Curia, concessionaria pubblicitaria e Soprintendenza.
 
L’idea di piazza Pretoria si basa sul progetto che l’architetto Giacomo Collura aveva steso nel 2005 per l’amministrazione Cammarata (costato 100 mila euro) e che prevede la divisione della città in 81 lotti raggruppati in 14 blocchi, all’interno dei quali si distinguono otto zone in base al colore: rosso per il centro storico; arancione per l’espansione storica; giallo per quella urbana; azzurro per l’abitato consolidato; rosa per gli impianti sportivi, produttivi e commerciali; viola per nodi e corridoi di scorrimento; grigia per la cittadella universitaria e verde per le zone di riserva. Ogni blocco potrà caratterizzarsi per uno o più zone di diverso colore: magari un’arteria stradale importante (zona viola) attraversa il centro storico (zona rossa) mentre accanto alla cittadella universitaria (zona grigia) si distingue subito il polmone di Parco Cassarà (zona verde).

Gli 81 lotti saranno messi a gara e le concessioni avranno durata quinquennale. Il Regolamento, che per tutte le operazioni preliminari si conta di far entrare in vigore non prima del 2016, dovrebbe consentire a piazza Pretoria di incassare almeno 6 milioni di euro all’anno contro i 5 attuali. Aumentano dunque gli spazi pubblicitari, che passano da 46.648 a 60.381 metri quadri, così ripartiti: 12.693 mq in gestione diretta dell’amministrazione comunale per le pubbliche affissioni; 34.335 mq alle ditte pubblicitarie tramite bando; 7.353 mq per impianti di arredo urbano e 6 mila mq per fermate di autobus e tram. Si potranno installare impianti pubblicitari anche in centri commerciali, banche, cantieri, carrozze, mezzi pubblici e aree verdi a patto di garantirne la manutenzione.

Il regime transitorio fino al prossimo 31 dicembre 2015 si è reso necessario innanzitutto perché mancano dati certi sulle affissioni abusive. La Polizia municipale porta avanti un’opera paziente di repressione degli illeciti ma è una lotta contro i mulini a vento perché manca un’esatta mappatura. Inoltre occorre più di un anno per effettuare un censimento dell’impiantistica pubblicitaria su suolo pubblico e privato da parte delle ditte pubblicitarie che si aggiudicheranno la gara per verificare con certezza la superficie pubblicitaria in ambito cittadino e la corrispondenza con i parametri indicati.

“Siamo di fronte – hanno affermato il sindaco Orlando e l’assessore Di Marco – a un nuovo straordinario contribuito per mettere sicurezza e ordine in un settore importante della vita della città. E lo facciamo attraverso due strumenti: il Piano e il Regolamento sulla pubblicità che, tra l’altro, permetteranno di dare avvio alla dismissione sistematica degli impianti abusivi, sviluppando la promozione economica e commerciale della città attraverso una pubblicità regolare e quindi non caotica”.

La messa a gara degli spazi pubblicitari per lotti e non per impianti ha uno scopo ben preciso: smontare i monopoli e rendere gli aggiudicatari responsabili della loro zona, anche degli abusi altrui. “Una trovata geniale”, ha commentato il primo cittadino.

Articolo pubblicato il 20 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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