Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Salute: in Sicilia oltre 3 milioni di persone in sovrappeso
di Redazione

Assessorato regionale alla Salute promuove progetto "Fed" contro l'obesità

Tags: Obesità, Salute, Sovrappeso, Dieta Mediterranea



Che fine ha fatto la salutare dieta mediterranea? E' proprio il caso di porsi la domanda. In Sicilia, ad avere gravi problemi di peso sarebbero già oltre tre milioni di persone, ovvero più della metà dell'intera popolazione isolana, il cui attuale profilo demografico ed epidemiologico evidenzia un progressivo aumento della prevalenza di patologie legate al peso in eccesso e ad una errata alimentazione.
 
Diabete, ipertensione, insufficienza cardiaca e respiratoria sono solo alcune di esse in grado di incidere in maniera negativa sulla qualità della vita. Prevenire obesità e patologie croniche o degenerative puntando sulla dieta mediterranea e siciliana, riscoprire la cultura del benessere e del mangiar sano costituiscono l'obiettivo del progetto Fed (Formazione, educazione, dieta) promosso dall'assessorato regionale alla Salute.

Il progetto sarà presentato a Palermo in un workshop lunedì 24 febbraio 2014, all'Istituto Professionale Pietro Piazza. All'incontro, organizzato dal Servizio Promozione della Salute dell'assessorato regionale della Salute, diretto da Salvatore Requirez, saranno presenti l'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, ed esperti del Ministero della Salute, del Ministero dell'Istruzione e delle Aziende Sanitarie.
 
"Il progetto Fed si propone di migliorare la salute dei cittadini - si legge in una nota -, modificando comportamenti e stili di vita inadeguati che favoriscono l'insorgere di malattie cronico-degenerative di elevata rilevanza epidemiologica e di grande impatto socioeconomico. Per questo è necessario uniformare le attività di promozione della salute in materia di educazione alimentare coniugandole con l'acquisizione di buone prassi a partire dalla dieta tradizionale siciliana e la creazione di una rete di collaborazione tra tutti i soggetti, istituzionali e non (associazioni di genitori, istituti scolastici, consorzi di tutela, associazioni di categoria), per trasmettere messaggi univoci e condivisi dalla letteratura scientifica".
 
Conoscenze e competenze che saranno trasmesse con uniformità di linguaggio e di misure, attraverso un sistema di "Reti Integrate Territoriali" per garantire una formazione efficace, in grado di produrre un cambiamento culturale e di indurre un miglioramento nei comportamenti alimentari nella popolazione. Il progetto prevede momenti di formazione, comunicazione e ricerca con la collaborazione di medici, veterinari, farmacisti, biologi, nutrizionisti, dietisti, ma anche i funzionari regionali dell' area agricola ed imprenditoriale, le camere di commercio ed i docenti degli istituti alberghieri. La fase operativa prevede, infine, campagne informative specifiche, ed azioni sul territorio come la promozione dei prodotti agricoli di qualità e la nascita del marchio "Vivi Sano, mangia siciliano".

Articolo pubblicato il 21 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus