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Porto Empedocle, accordo sindacale per la riconversione della centrale
di Redazione

Fissata la pianta organica a 47 unità, con possibilità di nuove assunzioni. Esuberi impiegati altrove. Attesa per la prossima settimana l'autorizzazione regionale al metanodotto Snam

Tags: Porto Empedocle, Gasdotto, Snam



PORTO EMPEDOCLE (AG) – L’atteso accordo sindacale sui futuri livelli occupazionali, per la riconversione della centrale a turbogas tra l’Enel ed i sindacati di categoria è finalmente giunto e con buone notizie.

L’accordo prevede infatti nuove possibilità occupazionali ed una pianta organica complessiva di 47 unità, le nuove assunzioni saranno possibili grazie a pensionamenti ed eliminazione di trasfertisti che saranno impiegati altrove. I sindacati si sono detti pienamente soddisfatti anche perché è stata chiesta la possibilità che le risorse professionali anche per i lavori di adeguamento vengano ricercate sul territorio.
 
Rimane ancora da definire l’iter autorizzativo da parte del competente assessorato regionale per la realizzazione del metanodotto a cura di Snam Rete Gas (essenziale affinché tutto il progetto si realizzi), nonché tutta una serie di autorizzazioni per le quali le organizzazioni sindacali della Sicilia auspicano un atteggiamento responsabile da parte della politica siciliana e del Comune di Porto Empedocle.
 
Per loro è necessario che si riducano i tempi di attesa e si renda possibile, per chi vuole investire in questa terra, di poterlo fare nei modi e nei tempi stabiliti. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – ha affermato Carmelo Di Liberto segretario regionale della Filctem Cgil – in un territorio che ha una presenza di disoccupazione senza precedenti, avere ottenuto che una grande azienda effettui nuove assunzioni è qualcosa di rilevante. Entro l’anno si avranno i primi tre nuovi ingressi di unità lavorative in centrale, mentre grazie ai lavori di riconversione a turbogas ci saranno nuove possibili assunzioni di personale locale, ovviamente se corrisponderanno alle professionalità necessarie per il cantiere. Vorrei anche ricordare che questo importante investimento va considerato alla luce del fatto che questo impianto fino a pochi anni fa era a serio rischio chiusura, mentre oggi viene modernizzato con i benefici ambientali connessi. La nostra speranza è quella che partano a breve anche i lavori per il rigassificatore, visto che la nuova centrale funzionerà proprio a gas”.

Sempre da fonti sindacali si è anche appreso che resta aperto il canale diplomatico tra l’Enel ed il Consiglio comunale che nelle settimane scorse aveva espresso parere negativo nei confronti dell’iter autorizzativo della Regione siciliana, verso la riconversione, parere che comunque non è affatto vincolante. Secondo indiscrezioni a breve dall’assessorato competente, dovrebbe giungere la tanto attesa autorizzazione che metterà in condizioni la Snam Rete Gas di aprire i cantieri per il collegamento tra la rete nazionale e la centrale empedoclina. “La nostra posizione sull’autorizzazione a Snam è quella che finora si è perso fin troppo tempo – ha spiegato Carmelo Di Liberto – mentre sul no del Consiglio comunale ci pare che sia stata espressa una posizione chiaramente pregiudiziale”.

I lavori si spera possano essere ultimati entro l’anno, in modo che dal 2015 la centrale empedoclina adempia agli obblighi normativi, in tema di protezione dell’ambiente. A Porto Empedocle nelle settimane scorse, la vicenda della riconversione della centrale elettrica è stata molto dibattuta con la celebrazione di due consigli comunali che hanno scatenato molte polemiche soprattutto sui livelli occupazionali che la centrale avrebbe assorbito che adesso si spera si possano finalmente placare.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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vertici nazionali di Enel in un incontro alla centrale a Porto Empedocle
vertici nazionali di Enel in un incontro alla centrale a Porto Empedocle


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