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Quotidiano di Sicilia

Gli strumenti ci sono ma non sono applicati
di Lucia Russo

Razionalizzazione della spesa un principio nelle direttive e nelle leggi. Amministrazioni ed enti collegati chiamati ad attuarli



PALERMO - Razionalizzazione della spesa è l’imperativo contenuto in diverse direttive del Presidente della Regione nell’ultimo anno, nelle leggi regionali, la n. 5/09 sul riordino del servizio sanitario, la n. 6/09 Finanziaria per il 2009, e nelle circolari dell’assessore al Bilancio, che abbiamo pubblicato in forma schematica nell’inchiesta del Qds del 25 luglio 2009, dal titolo “Regione: le spese aumentano sempre”. Ma non hanno portato i frutti sperati.

In particolare la circolare n. 11 del 25 giugno 2009, contenente le disposizioni attuative degli articoli 3, 4. 5 e 6 della legge finanziaria 2009, ri riferisce proprio della necessità del contenimento della spesa da riassumere nelle seguenti misure: limitare gli impegni ai pagamenti effettivi; possibilità per il presidente della Regione, su segnalazione della Ragioneria generale, di porre un blocco ai pagamenti sospettati di poter determinare il superamento delle previsioni.

Ogni centro di spesa, inoltre, è invitato ad operare secondo criteri di programmazione della spesa. Ed ancora un invito alle amministrazioni regionali e a tutti gli enti collegati, ad un razionale utilizzo di dotazioni strumentali e di autovetture di servizio, per garantire una razionalizzazione anche  attraverso l’adozione di piani triennali. Infine un invito alle amministrazioni a relazionare alla Ragioneria generale sullo stato della spesa entro il 30 giugno 2009, in modo da consentire all’assessorato al Bilancio di riferire all’Assemblea regionale entro il 30 novembre 2009.

Articolo pubblicato il 23 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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