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Nuovi guai per la Regione, rischia di pagare 12 mln €
di Redazione

Lo ha deciso il collegio arbitrale in merito al contenzioso sul maxi-censimento degli immobili pubblici, vicenda che risale a 8 anni fa. Il Dipartimento Economia annuncia opposizione

Tags: Immobili Pubblici, Contenzioso, Regione Siciliana, Sicilia



La Regione siciliana rischia di pagare caro il contenzioso sul maxi-censimento degli immobili pubblici, vicenda che risale a 8 anni fa. Il collegio arbitrale ha quantificato in 11,8 milioni di euro la cifra che dovrà pagare la Regione ai privati della Psp, la società che ha curato il maxi-censismento e che aveva avviato il contenzioso per recuperare 60 milioni di euro, dopo averne già incassati 80 milioni.
 
Il dipartimento Economia della Regione annuncia opposizione all'arbitrato. Nel 2006, la Regione scelse come partner privato la finanziaria Bigotti del geometra Ezio Bigotti di Pinerolo (Cuneo), che entrò in partnership attraverso una sua società controllata dalla lussemburghese Lady Mary II, schermata da due fiduciari del Granducato. Per il censimento la Regione staccò un assegno di 80 milioni di euro.
 
Il contenzioso fu aperto dai privati dopo che l'ex governo Lombardo rifiutò di pagare altre tre fatture presentate dalla società. Sulla vicenda fu aperta una indagine della Corte dei Conti, dopo che l'allora presidente della commissione Bilancio dell'Ars, Riccardo Savona, sollevò diversi dubbi sull'operazione.
 

Articolo pubblicato il 28 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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