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Quotidiano di Sicilia

Fernando Guida: «Territorio penalizzato dalla precaria viabilità»
di Annalisa Giunta

Forum con Fernando Guida, prefetto di Enna

Tags: Fernando Guida, Enna



Si è insediato a Enna soltanto da due mesi. Che idea si è fatto del territorio sotto il punto di vista della sicurezza?
“Ho constatato che vi è una grande collaborazione tra le tre forze di polizia. Una sinergia che ha portato a un mese dal mio insediamento a tre importanti operazioni: la prima denominata ‘Nickname’ è stata realizzata dalla Questura ed ha consentito l’arresto di 38 indiziati che avevano costituto un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti ed estorsioni; a seguire l’operazione ‘Go Kart’ condotta dai Carabinieri che grazie all’arresto di 49 persone per associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, rapine, detenzioni di armi e altro, ha permesso di disarticolare sia la criminalità organizzata di Enna sia il clan Cappello che operava fra le provincie di Enna e Catania; da ultimo l’operazione ‘Zero in condotta’ eseguita dalla Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di altre 40 persone per spaccio di stupefacenti. In questi giorni inoltre, a seguito di una riunione tecnica di coordinamento da me presieduta e alla quale ha partecipato anche il sindaco di Barrafranca Giuseppe Lupo, abbiamo proceduto assieme ai Carabinieri allo sgombero dell’immobile di Raffaele Bevilacqua, avvocato penalista condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’imprenditore Domenico Calcagno e per associazione a delinquere di stampo mafioso, in quanto ritenuto il rappresentante di cosa nostra nell’ennese. L’utilizzo a fini sociali del bene confiscato, che è stato consegnato al sindaco per destinarla a un centro per malati psichici, costituisce una simbolica restituzione delle risorse sottratte dalla malavita alla collettività”.

Quali sono le problematiche con cui si sta confrontando?
“Il territorio ennese ha grandi potenzialità che sono in larga parte inespresse, quindi subito dopo il mio insediamento ho cercato di individuare e analizzare quali sono i fattori che frenano lo sviluppo locale individuando così due fenomeni: da un lato la precarietà della viabilità, soprattutto nella zona Nord della provincia che condiziona fortemente lo sviluppo economico e dall’altro lato, come dimostrato con le ultime operazioni portate a termine, la presenza della criminalità organizzata anche se silenziosa e meno aggressiva rispetto ad altre zone e al passato. Sotto il profilo della precarietà della viabilità mi sono speso sin da subito avviando una proficua collaborazione con i vertici dell’Anas che ha portato alla ripresa dei lavori sulla strada Nord-Sud, ossia la SS 117 in particolare sul lotto B4B fermo da circa 7 mesi dopo il fallimento della ditta appaltatrice. Questo appalto oltre a migliorare la viabilità consentirà di sviluppare l’economia locale e di creare nuovi posti di lavoro. Occorre tuttavia assicurare che i relativi finanziamenti non finiscano per beneficiare imprese che abbiano cointeressenze con la criminalità organizzata. A tal fine il prossimo 13 marzo procederemo alla stipula di un protocollo di legalità tra la Prefettura, l’Anas e la ditta appaltatrice per sottoporre così a un intenso monitoraggio antimafia tutta l’attività esecutiva di questo importante appalto il cui importo è di circa 50 milioni di euro. L’intento è quello di garantire la massima trasparenza nell’esecuzione di questa opera e a tal fine intensificheremo anche gli accessi nei cantieri, con una cadenza maggiore rispetto agli anni passati. Sempre sul piano della viabilità sto cercando di reperire dei finanziamenti ulteriori per alcune importanti strade del territorio. Sicuramente una grande opportunità per il territorio di Enna è rappresentata anche dall’Università Kore che ha frenato in modo rilevante l’emigrazione dei giovani ennesi, richiamando al tempo stesso numerosi studenti da altri comuni della provincia ed anche da altre province”.

Usura ed estorsione sono fenomeni radicati nella provincia?
“Di fatto sono presenti sul territorio ma proprio a seguito delle tre importanti operazioni delle forze dell’ordine e dalla magistratura che hanno disarticolato in gran parte la criminalità della provincia sono moderatamente ottimista sull’evolversi di questi fenomeni. Nel clima così instauratosi in questi giorni stiamo promuovendo la costituzione di nuove associazioni antiracket e antiusura sul territorio, dopo quella istituita a Troina e quella in itinere a Piazza Armerina”.

Quali sono i comuni più difficili dal punto di vista della criminalità?
“Tra i comuni più difficili dell’ennese vi sono quelli a confine con il territorio di Catania. Tra questi vi è quello di Barrafranca dove, a seguito dell’omicidio del titolare di un bar maturato nel racket dei videopoker, ho convocato un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha portato al rafforzamento della presenza delle pattuglie sul territorio”.

Quali sono gli obiettivi che si pone per questo suo importante incarico?
“Rafforzare la cultura della legalità soprattutto tra i giovani. Occorre stimolare un cambiamento di mentalità perché altrimenti gli sforzi compiuti con le operazioni di polizia rischiano di essere vani”.
 

 
Curriculum Fernando Guida
 
Fernando Guida, laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma nel 1978 dove si è anche specializzato in Scienze Amministrative, comincia la sua carriera prefettizia nell’agosto del 1981 con l’assegnazione alla Direzione generale dell’amministrazione civile del ministero dell’Interno. Dopo numerosi incarichi di prestigio svolti negli anni, il 3 agosto del 2011 è stato nominato prefetto dal Consiglio dei Ministri con il ruolo di coordinatore della Commissione di indagine sul Comune di Ventimiglia. L’8 marzo del 2012 con decreto ministeriale è stato nominato coordinatore del Gruppo di Lavoro per la Legalità e la Sicurezza del progetto Pompei. Dal 30 dicembre del 2013 è Prefetto di Enna.

Articolo pubblicato il 08 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Fernando Guida, prefetto di Enna
Fernando Guida, prefetto di Enna