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Messina - Il prefetto Trotta stila un bilancio a un anno dal suo insediamento
di Lina Bruno

“Le numerose vertenze che passano dal tavolo prefettizio sono figlie di una congiuntura sfavorevole”. Il funzionario dello Stato parla di molte criticità che la città deve ancora superare

Tags: Messina, Stefano Trotta



MESSINA - Attenzione alle esigenze del vasto territorio provinciale, alla sicurezza e alla legalità. Da poco più di un anno a Messina, il prefetto Stefano Trotta traccia un primo bilancio di questa ennesima sfida che lo vede impegnato su diversi fronti. “Una città importante questa, con un suo ruolo - dice il rappresentante del Governo- che paga le conseguenze dell’instabilità amministrativa degli ultimi anni. Le numerose vertenze che passano dal tavolo prefettizio sono anche figlie di una congiuntura sfavorevole, -ribadisce Stefano Trotta - e il ruolo super partes che rivesto mi porta a mediare difficili controversie”.

Una delle ultime questioni affrontate è stata quella legata al rischio chiusura della Centrale termoelettrica Edipower/A2A di San Filippo del Mela con la conseguente perdita di circa 300 posti di lavoro. Si sta ancora valutando un piano di ristrutturazione che dovrebbe prevedere la riconversione dell’azienda e la salvaguardia dell’occupazione. Tra qualche mese il prefetto completerà la sua visita istituzionale nei 108 comuni della provincia di Messina, un’esperienza che gli ha fatto percepire la dimensione dei gravi problemi con cui devono fare i conti gli amministratori delle comunità locali. “Chi oggi sceglie di fare il sindaco - dice Stefano Trotta - deve avere un senso dell’attaccamento al territorio molto forte in considerazione delle responsabilità di cui si fa carico senza disporre delle risorse necessarie per dare risposte alla gente”.

Un problema che sta diventando emergenza è lo spopolamento dei piccoli Comuni pedemontani con le conseguenze che ne derivano dal punto di vista economico e sociale. Per non parlare delle difficoltà sempre maggiori per gli Enti locali di garantire servizi ad anziani e portatori di handicap, o di dotarsi di infrastrutture idonee che scongiurino i rischi di isolamento legati al dissesto idrogeologico. “Bisognerebbe rivedere l’organizzazione degli Enti locali così com’è stata concepita dal Testo unico - dice Stefano Trotta- che pone le stesse regole per Comuni con caratteristiche diversissime”.

Un’idea di come fare rinascere i tanti centri storici dei Comuni del messinese il prefetto la sta elaborando con Gaetano Giunta, presidente della Fondazione Horcynus Orca ed è centrata sugli incentivi al trasferimento in quelle zone di gruppi di immigrati. I borghi ne avrebbero sicuramente un vantaggio economico, dice il prefetto, innescato anche dalle nuove attività che potrebbero nascere e si realizzerebbe di certo un’integrazione basata su benefici reciproci. E l’argomento migranti ci porta inevitabilmente a come Messina ha affrontato l’emergenza sbarchi. Stefano Trotta non nasconde il rammarico di non avere trovato disponibilità alle sue richieste di strutture idonee all’accoglienza. Il Palanebiolo è stata l’unica risposta ricevuta pur avendo chiesto a tutti i Comuni della provincia. “A Trapani, in una situazione analoga,- ricorda - 20 Comuni su 24 mi hanno dato la loro disponibilità per aprire dei centri”.

Un ulteriore rammarico il rappresentante del Governo l’ha provato venendo a conoscenza di presunte condotte illecite, su cui la magistratura sta indagando, di amministratori e funzionari dei Comuni di Brolo, Pettineo e Sant’Agata. “Temo che non siano casi isolati - dice il prefetto - da qui il mio intervento con una lettera a tutti i sindaci in cui esorto al rispetto delle disposizioni che disciplinano la gestione della spesa e delle norme anti corruzione”.

Sul tema della legalità il prefetto di Messina continuerà con la sua opera di sensibilizzazione così come su quello della sicurezza. “Il ministero degli Interni - ricorda StefanoTrotta - ha disposto anche per Messina l’invio di più uomini nell’ambito del Piano di azione “Modello Trinacria” per effettuare un controllo straordinario del territorio a garanzia dei magistrati e dell’imprenditoria locale”.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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