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Quotidiano di Sicilia

Scuola: graduatorie regionali permanenti
di Elisa Latella

Decreto emanato dall’assessore regionale alla Pubblica istruzione e pubblicato sulla Gurs n. 8 del 28 agosto. Entro il 28 settembre devono essere presentate le domande per l’anno scolastico 2009/2010

Tags: Scuola, Graduatoria



PALERMO - Mentre continuano le manifestazioni in piazza e le riunioni delle organizzazioni sindacali in tutta Italia sul tema “istruzione”, in Sicilia c’è una data da tenere presente a breve per i precari del mondo della scuola. Scade il 28 settembre 2009 infatti il termine per presentare le domande per la formazione delle graduatorie regionali permanenti, relative all’anno scolastico 2009/2010, di personale docente non di ruolo negli istituti regionali paritari.
Il decreto emanato in proposito dall’assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione della regione Sicilia, risalente al 3 agosto scorso, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della regione siciliana - serie speciale concorsi- n. 8 del 28 agosto 2009.

Questi i dettagli: ai fini delle immissioni in ruolo degli insegnanti contemplati negli articoli 1 e 3 del decreto sono formate, per l’anno scolastico  2009/2010, ai sensi dell’articolo 16 della legge regionale n. 53 del 6 maggio 1976, graduatorie regionali permanenti per le classi di concorso della tabella A del decreto ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998, e successive modificazioni, e delle tabelle C e D incluse rispettivamente negli articoli 1 e 3.
Le domande  possono essere presentate da chi è in  possesso di tre requisiti: abilitazione all’insegnamento, titolo di specializzazione ove previsto,  servizio di insegnamento negli istituti o nelle scuole regionali per almeno 2 anni scolastici (non meno di 180 giorni per anno scolastico), sino all’anno scolastico indicato nel bando.

L’opportunità è segnalata nelle riviste specializzate del mondo della scuola  e sembra una novità specificatamente siciliana.
Un anno scolastico, quello appena iniziato, in cui le proteste dei precari della scuola indubbiamente hanno fatto notizia, ed in cui in particolare  le 1702 unità tra docenti e personale Ata rimaste senza incarico in Sicilia si sono fatte sentire, anche attraverso le rappresentanze sindacali, da ultimo nella riunione svoltasi ieri al Dipartimento dell’assessorato della pubblica istruzione di Palermo.

Però c’è anche una notizia “nella notizia e contro la notizia” presente nelle testate di settore ma che non ha trovato molto spazio in quelle di informazione generale. è la protesta di un comitato di rappresentanza delle mille famiglie degli studenti di Lampedusa, il sud del sud  d’Italia. Sollecitano la costruzione di nuovi edifici scolastici per problemi di sicurezza, ma segnalano anche il fatto che molti dei docenti in servizio presso l’isola sarebbero pendolari che troppo spesso si ammalano lasciando le classi scoperte.

Pendolari che però, ulteriore problema, non dovrebbero essere tali: questo perché, sempre secondo la denuncia dei genitori dell’isola, riportata anche sul sito della rivista “La tecnica della scuola”, la maggior parte dei docenti in servizio si avvale di una precedenza derivante dalla certificazione di residenza. “In caso di accertata residenza “fittizia””, chiede il comitato “occorre che la “precedenza” decada”. Ma non solo: alla luce dell’alto numero di certificati medici per malattia degli insegnanti “pendolari” i genitori chiedono “che si attivino controlli medici più seri”.
 


Leanza incontra i sindacati per definire la situazione “precari”
 
Nicola Leanza, assessore regionale alla pubblica istruzione,  ha incontrato martedì i sindacati della scuola nei locali del dipartimento regionale della Pubblica istruzione a Palermo.
Nel corso dell’incontro si è parlato la riorganizzazione degli organici del personale insegnante e Ata operata dal Ministero della pubblica istruzione.
Il  21 settembre la Cisl Scuola, unitamente Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams ha inviato al ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Mariastella Gelmini una lettera  con la richiesta di incontro,  per affrontare le tematiche relative alla scuola, al personale e al rinnovo del contratto collettivo nazionale in scadenza il 31 dicembre 2009, in relazione alla prossima legge Finanziaria in via di predisposizione.
Nel corso dell’incontro, l’assessore dopo aver ascoltato le istanze delle rappresentanze sindacali ha dato orientativamente questi tempi per tamponare la situazione delle 1700 unità di personale docente e non docente rimaste senza incarico a causa dei tagli nel settore: una settimana per definire i bandi, dieci giorni per la pubblicazione in gazzetta ufficiale, un mese per le chiamate.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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