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Quotidiano di Sicilia

Dalla Commissione Ue 31 milioni di euro per i ricercatori europei
di Antonio La Ferrara

Dei finanziamenti diretti destinatarie anche le azioni comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico. Importante opportunità per la Sicilia che in R&S è dietro le altre regioni italiane

Tags: Unione Europea, Contributi, Ricerca



PALERMO - Nell’ambito dei finanziamenti diretti della Commissione europea che eroga per l’appunto contributi a fondo perduto, è di prossima scadenza l’invito a presentare proposte nell’ambito del programma di lavoro “Persone” 2009 del 7° programma quadro Ce di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; il predetto invito è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea Serie C 256/13 del 09/10/2008.
Relativamente al programma specifico “Persone” del 7° Programma Quadro di Rst, il bando concerne la linea di attività “Azione Marie Curie: contributi per la reintegrazione”. che è attuata attraverso 2 azioni: Mc European Reintegration Grants (Erg); Mc International Reintegration Grants (Irg).

L’obiettivo dell’Erg è favorire la reintegrazione professionale di ricercatori dopo un’esperienza di mobilità transnazionale.
Questa azione è rivolta ai ricercatori esperti che hanno già preso parte o hanno in corso un’esperienza di formazione e mobilità nel quadro di un’azione Marie Curie del 7° Programma Quadro o del 6° Programma Quadro.
Il ricercatore potrà essere reintegrato in un istituto di ricerca stabilito in uno Stato Ue o in un Paese associato.
Relativamente all’Irg, questa azione mira invece ad incoraggiare ricercatori europei che hanno svolto attività di ricerca in un Paese Terzo per almeno 3 anni per ritornare e reintegrarsi in uno Stato Ue/Paese associato, così da contribuire alla ricerca europea e al trasferimento delle conoscenze che hanno acquisito all’Estero.

Anche in questo caso i potenziali candidati devono essere ricercatori esperti e cittadini di uno Stato Ue o Paese associato e, al momento della presentazione della candidatura, devono avere svolto attività di ricerca in un Paese Terzo per almeno 3 anni.
Il ricercatore potrà essere reintegrato in un istituto di ricerca stabilito in uno Stato Ue o in un Paese associato.

Relativamente alla politica attuata a livello regionale, concernente la ricerca e lo sviluppo, la distribuzione regionale della spesa, secondo i dati pubblicati dall’Istat (Istituto nazionale di statistica) e inerenti l’anno 2006, conferma il ruolo trainante del Nord-ovest, da cui proviene il 37,4 per cento della spesa, seguito dal Centro (25,1 per cento), dal Nord-est (19 per cento) e dal Mezzogiorno (18,5 per cento). Nord-est e Mezzogiorno sono cresciuti percentualmente di circa un punto, rispetto al 2005, erodendo la posizione del Centro che perde, al contrario, due punti percentuali.

La spesa totale per R&S rimane fortemente concentrata in tre regioni – Piemonte, Lombardia e Lazio – che coprono il 59,1 per cento della spesa per R&S delle imprese, il 54,1 per cento di quella delle istituzioni pubbliche e il 31,7 per cento della spesa sostenuta dalle università. Complessivamente, si concentra in queste regioni il 50,5 per cento della spesa nazionale per R&S.
La Sicilia, nell’ambito della classifica regionale, si pone all’ottavo posto, avendo speso, nell’anno considerato, poco più di 500 milioni di euro ed è per questo che queste opportunità, come quella messa in risalto nel programma comunitario considerato, vanno sfruttate pienamente.
 

 
Alla scadenza dell’8 ottobre prossimo parte la valutazione delle proposte
 
PALERMO - Le proposte per le 2 azioni possono essere presentate continuativamente. Viene fissata una data limite in corrispondenza della quale viene avviata una sessione di valutazione delle proposte fino a quel momento pervenute, e cioè l’8 ottobre 2009.
Lo stanziamento globale messo a disposizione per questo bando è di 31 milioni di euro.
La documentazione completa del bando per la presentazione delle proposte si trova (in lingua inglese) presso il seguente sito: http://cordis.europa.eu/fp7/calls. Altri siti web dove si possono reperire ulteriori e più approfondite informazioni sono:
http://cordis.europa.eu/guidance/helpdesk/home_it.html e http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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