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Discarica di Bellolampo, storia di una catastrofe annunciata
di Redazione

Due fascicoli aperti per la discarica che fino al 2012 accoglieva 900 tonnellate di rifiuti al giorno. L'esempio più contorto di gestione siciliana dei rifiuti che la commissione Pecorella nel 2010 ha definito “intreccio tra clientelismo e incapacità amministrativa”
 

Tags: Bellolampo, Discarica, Procura



La Procura di Palermo ha chiuso le indagini sulle infiltrazioni di percolato della discarica palermitana di Bellolampo nelle falde acquifere. Sono indagati il dirigente della Protezione civile, Pietro Lo Monaco, gli ex commissari Sebastiano Sorbello, Paolo Lupi e Francesco Foti, e i dirigenti dell'Amia Nicolò Gervasi, Antonio Putrone e Pasquale Fradella. Quello aperto dai pm, come scrive il Giornale di Sicilia, è il secondo fascicolo sulla formazione del percolato nella discarica: la prima inchiesta ha già portato al processo per 12 persone tra le quali l'ex sindaco di Palermo Diego Cammarata, l'ex liquidatore dell'Amia, Gaetano Lo Cicero, l'ex presidente del consiglio di amministrazione della società Vincenzo Galioto.
 
In questi link ripercorriamo alcune delle tappe essenziali della vicenda. 
 
 
 
 

Articolo pubblicato il 13 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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