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Quotidiano di Sicilia

Nuovi investimenti per progetti futuri
di Giovanna Naccari

Forum con Giovanni Lo Bue, dirigente generale dipartimento trasporti Regione siciliana

Tags: Giovanni Lo Bue



Come è organizzato il Dipartimento Trasporti?
“Il Dipartimento conta circa 700 dipendenti tra la sede centrale e gli uffici della Motorizzazione civile. Pianifica le strategie di intervento nei trasporti, nella logistica e nella mobilità. Gestisce obiettivi operativi del Po Fesr 2007-2013 complessivamente per circa un miliardo di euro. E’ responsabile dell’attuazione dell’accordo di programma quadro trasporto aereo (352 milioni di euro), dell’Apq trasporto ferroviario (5.500 milioni) e dell’Apq logistica e trasporto merci (332 milioni). Inoltre, organizza l’intero sistema del trasporto pubblico locale: ha attuato la privatizzazione con contratti di servizio del sistema dei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane; finanzia le tratte di trasporto aereo con le isole minori Pantelleria e Lampedusa dove sono stati imposti gli oneri di servizio pubblico secondo il principio della continuità territoriale; gestisce i collegamenti extraurbani con autolinee private e pubbliche che coprono l’intero territorio regionale supplendo anche alle attuali carenze della rete ferroviaria; gestirà, infine, il servizio di trasporto regionale ferroviario che sta per essere trasferito dal ministero dei Trasporti”.

Qual è il livello di informatizzazione?
“è buono. In questo momento abbiamo anche tre progetti innovativi. Il primo è in fase sperimentale e riguarda il monitoraggio del trasporto merci attraverso un software che la Regione fornisce alle società del settore. è un prodotto che consente all’autotrasportatore di telefonare e dialogare con la società, nonché la verifica in ogni momento della posizione dei mezzi. In questi giorni abbiamo sottoscritto un’estensione del servizio con risorse comunitarie. Il software realizzato è un prototipo apprezzato a livello nazionale; solo la Sicilia e la Puglia hanno completato il progetto con i finanziamenti del Ministero”. 

Estenderete questo servizio alle società che gestiscono il trasporto pubblico?
“Lo stiamo facendo. Abbiamo ottenuto un altro finanziamento dal Ministero di circa 900 mila euro per un modello sperimentale di monitoraggio anche nel trasporto pubblico locale. Ci sembra un progetto interessante, oltre che per il buon funzionamento del servizio, anche perché con il monitoraggio informatizzato la Regione potrebbe disporre i controlli senza dover mandare gli ispettori ogni giorno in giro per la Sicilia. Abbiamo firmato la convenzione per la realizzazione della fase sperimentale del progetto e, una volta realizzato, si potrebbe inserire il software all’interno del contratto di servizio che la Regione stipulerà con le società di trasporto”.

Come è regolato il trasporto pubblico locale con le società di autolinee?
“La Regione affida le linee alle società di trasporto con un contratto di servizio che comporta obblighi da ambo le parti sulla percorrenza delle tratte, su verifiche e sanzioni. L’amministrazione paga il servizio sui chilometri percorsi. Rispetto all’ampiezza del territorio regionale e alle distanze tra i comuni siciliani, il sistema è piuttosto efficiente anche in relazione alla modesta entità del contributo per chilometro percorso che è il più basso d’Italia”.

Quali sono le altre novità sull’informatizzazione?
“Stiamo realizzando le aule informatiche per gli esami di guida in tutte le province siciliane. Le prime due aule sono state realizzate. Stiamo inoltre avviando la seconda fase del progetto di riscossione telematica dei diritti di motorizzazione attraverso il Banco di Sicilia che gestisce il servizio di cassa della Regione. Ciò consente l’afflusso diretto ed immediato nelle casse regionali di circa 50 milioni di euro l’anno. In futuro pensiamo di estendere questo servizio anche all’utenza”.
  
Comunicate con l’utenza attraverso il portale del Dipartimento?  
“Sul portale abbiamo inserito tutte le informazioni che possono interessare l’utenza, i professionisti, le imprese. Da quando mi sono insediato è costantemente aggiornato. Nel 2005 ha raggiunto 60 mila contatti, più del portale Turismo”.

Come procedono i lavori per gli interporti di Termini Imerese e Catania?
“Gli interporti fanno parte del piano della logistica redatto dalla Regione nel 2003 all’interno del quale sono previsti due poli intermodali logistici con gli interporti di Termini Imerese e di Catania-Bicocca, nonché otto autoporti come centri servizi per gli autotrasportatori, al fine di consentire il parcheggio, il deposito delle merci e la preparazione dei carichi. A Catania è stata già realizzata l’area parcheggio e si avvia la fase realizzativa dell’opera. Per Termini Imerese si pensa di dividere i lavori in due fasi, una per il polo intermodale e l’altra per il polo logistico. Per Termini dovrebbe partire la progettazione esecutiva. I due interporti saranno realizzati con fondi regionali e della programmazione comunitaria 2007-2013”.

E le infrastrutture ferroviarie?
“Il trasporto ferroviario è più complesso, in quanto scontiamo i ritardi nelle opere infrastrutturali ed è difficile, a giudicare dallo scarso interesse di Rete ferroviaria italiana per il Sud, che si possa recuperare il tempo perduto. Sempre nell’ambito della trasporto ferroviario, in Sicilia con le risorse dell’Apq si sarebbero dovute migliorare le infrastrutture ferroviarie di rete, gli impianti e le tecnologie con investimenti per 5.435 milioni di euro, ma ad oggi è stato realizzato solo circa il 20% dei lavori per circa 1.120 milioni di euro ed impegnato il 48%. Viceversa, l’Apq per il trasporto aereo del 2001 è stato interamente realizzato. Negli aeroporti sono stati fatti notevoli investimenti; i lavori di ristrutturazione hanno interessato Palermo, Catania, Trapani, Pantelleria, Lampedusa e l’aeroporto di Comiso, che è in fase di completamento”.

Articolo pubblicato il 09 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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