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“Delirante bloccare Irap e Irpef per il mutuo”
di Raffaella Pessina

Il presidente di Confindustria Sicilia, Montante, critico sul ddl salva-imprese. Il pagamento dei debiti della Pa tra i ddl in Aula oggi

Tags: Ars, Irap, Irpef



PALERMO - I nuovi uomini del Pd di Renzi non sono disposti a trattative con il Governo Crocetta e lanciano un aut aut al presidente della Regione, facendo chiaramente capire che non sarà sufficiente un ritocco della Giunta e neppure un semplice rimpasto. “O si fa un nuovo governo, tirando una linea e ricominciando da zero, o non saremo disposti a sederci al tavolo per indicare uno o due nomi - ha fatto sapere il segretario del Pd siciliano Fausto Raciti - Occorre uscire dalla palude, anche per il bene di Crocetta e quanto è successo nell’ultima settimana, impone una radicale presa di consapevolezza e un immediato e totale cambio di passo”.
 
Il riferimento è all’allarme default di Confindustria che critica anche il ddl salva imprese. Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, considera “Delirante bloccare le addizionali Irpef e IRAP per coprire il mutuo trentennale da un miliardo di euro destinato al pagamento delle imprese”. E poi c’è il caso Patrizia Monterosso, il segretario generale della Presidenza condannata dalla Corte dei conti per danno erariale nell’ambito della formazione professionale.

Insomma, per il leader siciliano del Pd, “occorre dimostrare chiaramente che c’è la piena consapevolezza della difficoltà profonda che si sta attraversando, se si vuole davvero provare a salvare questa esperienza di governo”. “E per far questo - ha detto Raciti - “ci vuole un nuovo patto per un nuovo governo, un rinnovato patto di coalizione, un esecutivo che lavori come una squadra”. Questa mattina intanto è previsto come ormai di consueto in questi ultimi tempi, un vertice di maggioranza.

Sulle intese con il Governo Crocetta ha fatto sentire la sua voce anche il capogruppo dell’Udc all’Ars Lillo Firetto: “E’ urgente cambiare passo - ha detto - Crocetta lo deve capire. Questa esigenza è fuori discussione, perché i segnali allarmanti che arrivano da più parti vanno in questa direzione. Dopo la fase di destrutturazione del sistema, serve quella del rilancio dell’economia, una capacità di incidere”. Ai centristi verrà chiesto di rinunciare a un assessorato per fare spazio all’ampia area che va da Articolo 4 ai Drs: “Siamo la seconda forza che ha espresso Crocetta - rivendica Firetto - al netto della transumanza che ha caratterizzato certe forze”.
 
Intanto venerdì scorso è stata approvata dalla giunta la finanziaria bis annunciata dall’assessore all’Economia Luca Bianchi per far fronte alle voci del bilancio cassate dal commissario dello Stato Carmelo Aronica della manovra dello scorso dicembre. Le variazioni della spesa si aggirano intorno ai 300 milioni di euro, resta confermato un decremento di 180 milioni rispetto alla finanziaria impugnata, con la garanzia della copertura degli stipendi per le categorie interessate, forestali, enti regionali e consorzi di bonifica, dell’80%. La manovra dovrebbe cominciare oggi il suo iter in commissione bilancio all’Ars.

“Ritengo - ha detto l’assessore all’Economia Luca Bianchi - che abbiamo fatto un buon lavoro, ne abbiamo conferma dal pre-consuntivo 2013 che si chiude con un netto miglioramento dei conti che ci permette a giugno di non dover fare alcun assestamento tecnico. Oggi passiamo da 1,3 miliardi di disavanzo del 2012 a circa 300 milioni. I conti del 2013 sono in equilibrio”. Il capogruppo Pds-Mpa all’Ars Roberto Di Mauro ha ravvisato la necessità di un confronto aperto sulla manovra bis.
 
“Su ciò che il Governo starebbe preparando trapelano purtroppo soltanto alcune indiscrezioni, per altro molto preoccupanti, come la mancata copertura della Cig per i lavoratori della Formazione professionale, l’assenza di norme per il taglio degli enti inutili. Soprattutto sembra esserci un totale silenzio su due elementi fondamentali per i prossimi anni in Sicilia: non abbiamo alcuna notizia sulla programmazione dei Fondi comunitari 2014-2020 nè in termini di organizzazione della stessa nè in termini di progetti concreti; nessuno ha idea dello stato della spesa sulla vecchia programmazione 2007-2013, con oltre un miliardo di euro da rendicontare nei prossimi 9 mesi”.

Questo pomeriggio l’Aula si riapre con all’ordine del giorno nei primi punti i ddl su “Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane”, “Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata” e “Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossione Sicilia.”

Articolo pubblicato il 18 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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