Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Termini Imerese, dopo le parole serve un business plan credibile
di Rosario Battiato

Altro incontro alla Regione tra Crocetta e la rappresentante delle società del progetto “Sicilia naturalmente”. Progetto auto elettrica, l’assessore Vancheri pronta a inviare la lettera di intenti

Tags: Rosario Crocetta, Termini Imerese



PALERMO – Un altro incontro preparatorio avvicina i nuovi probabili investitori, rappresentati da Pro Trade e Career Counseling, e il sito di Termini di Imerese per il progetto di riapertura di Termini denominano “Sicilia naturalmente”. Il governatore Rosario Crocetta ha incontrato Stefania Amato, legale rappresentante delle due società, manifestando l’appoggio della Regione per l’avvio dei progetti che riguardano l’apertura della fabbrica. Adesso si attende la mossa decisiva da parte delle aziende: un piano di investimenti per rilanciare il sistema produttivo dell’area tramite la produzione di auto elettriche di ultima generazione.

Al centro dell’incontro il progetto che prevede la realizzazione per il mercato europeo e mondiale di auto elettriche. “Nel corso dell’incontro - spiega una nota - la Regione ha manifestato grande interesse e volontà di supporto di una linea che porti in tempi molto brevi alla riapertura della fabbrica. La Regione si farà parte attiva sul piano nazionale per una rapida soluzione in presenza di concreti investimenti e ha già informato il Governo nazionale”. La linea di Crocetta pare molto chiara: basta con le illusioni del passato, adesso vogliamo vedere la concretezza dell’investimento. “Le misure di supporto ai progetti industriali dell’area di Termini Imerese, già dichiarata a livello nazionale area di crisi e la presenza delle risorse finanziarie già programmate, finalizzate alla promozione della riconversione e dello sviluppo della stessa area”.

Il legale Amato ha illustrato il progetto di reindustrializzazione dell’ex sito Fiat di Termini Imerese. Le società vogliono riaprire il sito per produrre auto elettriche di ultima generazione. Tra gli obiettivi del progetto denominato “Sicilia naturalmente” c’è la riassunzione di tutto il personale prima impiegato nella fabbrica automobilistica torinese e dei lavoratori dell’indotto. Per passare alla parte pratica l’assessore Linda Vancheri è in procinto di inviare la lettera di intenti necessaria all’avvio del business plan, mentre il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha manifestato l’attenzione e la piena disponibilità del Governo regionale a seguire tutto il percorso, sia per la parte di competenza regionale, che per la parte riguardante il ministero per lo Sviluppo Economico e il rapporto con la società Invitalia.

Anche Bruno Marziano, presidente della III commissione parlamentare regionale “Attività produttive”, era presente al vertice.  “Con gli incontri di oggi con Vancheri e Crocetta – ha dichiarato il deputato regionale, Bruno Marziano - si è fatto un passo avanti nell’impegno della Regione verso il sostegno a questo progetto. È chiaro che adesso, dopo l’invio della lettera d’intenti, sarà compito di ‘Protrade’ e ‘Career conseling’ formalizzare il business plan. Quella che fino a pochi giorni fa era solo una dichiarazione di intenti, nelle prossime ore può diventare un vero progetto di rilancio dell’apparato industriale dell’intera Sicilia”.

Che genere di mercato potranno ritrovarsi gli investitori di Termini? Stando agli ultimi dati Unrae scopriamo che nel febbraio scorso a segnare un grande balzo in avanti sono state le ibride, che rispetto al dato di febbraio dello scorso anno sono cresciute di 895 unità. Raddoppiano rispetto a gennaio anche le elettriche, ma si tratta appena sessanta modelli, quindi l’incisività sul mercato è ancora poco calcolabile. La curva di vendita delle auto “ecologiche” tra il febbraio del 2009 e il 2014, testimonia ancora un mercato dell’auto elettrica profondamente immaturo in Italia. Ben altri i risultati nel resto d’Europa per i primi due mesi del 2014: in Norvegia vendute oltre 2400 autovetture e più di 1300 in Olanda.

Articolo pubblicato il 20 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐