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Armao: “Auspicabile per l’Isola commissariamento antidefault”
di Luca Mangogna

Esclusiva QdS: L’ex assessore regionale all’Economia commenta le dimissioni di Luca Bianchi. La Giunta Crocetta non ha varato alcuna misura per le imprese

Tags: Gaetano Armao, Luca Bianchi



PALERMO – Le dimissioni dell’ormai ex assessore all’Economia Luca Bianchi, certificano lo stato di fallimento della politica finanziaria della Giunta Crocetta, con il default che preme minaccioso alle spalle della Sicilia. È l’opinione del predecessore di Bianchi, Gaetano Armao, assessore all’Economia nell’ultimo governo regionale guidato da Raffaele Lombardo.
 
“Purtroppo – ha detto Armao al QdS - Bianchi si è trovato un po' in mezzo. Il dato vero è che il suo presidente non gli ha consentito di fare nulla di quello che si sarebbe dovuto fare e che Crocetta sapeva benissimo che bisognava fare. Già due anni fa – ha proseguito Armao - dissi che non si sarebbero adottate le misure già approvate in Giunta in accordo col governo Monti, il default sarebbe arrivato fra la fine del 2013 e l'inizio del 2014. Crocetta, nella sua assoluta incompetenza, disse a proposito che ero un traditore della Sicilia. Il dato vero è che chi sta tradendo la Sicilia è colui il quale fa solo annunci, privi di qualsiasi sostanza, tant'è che ormai si è persa totalmente la credibilità sul piano finanziario”. La situazione economica della Regione è arrivata al collasso.
 
“A questo punto – ha aggiunto Armao - sarebbe auspicabile un commissariamento che almeno eviterebbe un default dalle conseguenze disastrose. Per di più ormai è passato più di un anno e mezzo dal suo insediamento, ma Crocetta parla come se fosse presidente da qualche settimana. Non è stata varata alcuna misura per le imprese, né sul piano di contenimento di spesa, ma si sono soltanto applicate le riduzioni imposte dallo Stato. Come detto pochi giorni fa dal presidente di Confcommercio Roberto Helg – ha concluso - questa politica fatta di annunci non è quello di cui ha bisogno la Sicilia per uscire dalla crisi”.

Articolo pubblicato il 22 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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