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Teatri, l'assessore al Turismo anticipa i soldi per gli stipendi
di Redazione

Michela Stancheris ha autorizzato il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori, nonostante la manovra bis sia ferma in commissione Bilancio all'Ars

Tags: Teatri, Sicilia, Regione Siciliana, Stancheris, Michela Stancheris



Salvi i teatri in Sicilia. L'assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, ha autorizzato per via amministrativa il pagamento degli stipendi al personale nonostante la manovra bis sia ferma in commissione Bilancio all'Ars.
 
"Nei momenti di crisi non ci si può che affidare al primato della politica che ha permesso oggi di trovare una soluzione, momentanea ma adeguata, e di mettere in sicurezza il settore dei teatri siciliani che l'attuale governo non ha mai penalizzato e non intende penalizzare - dice l'assessore - Con determinazione e coraggio, infatti, mi sono impegnata in prima persona per scardinare gli schemi della burocrazia prendendomi la responsabilità della decisione di pagare gli stipendi ai lavoratori".
 
L'assessorato anticiperà le somme necessarie; la soluzione, trovata in concerto con i sindacati, consente il pagamento di circa due mensilità "permettendo così ai lavoratori di attendere con maggiore serenità l'approvazione dei nuovi stanziamenti". "L'incontro di oggi con i sindacati - afferma Stancheris - è stato un momento importante di condivisione di un percorso che deve condurre i teatri siciliani verso una forte attività di spending review, a un aumento significativo della produttività e verso una maggiore condivisione sia delle strutture che delle risorse umane e infine delle programmazioni artistiche, affinché continui a essere garantito anche in Sicilia il diritto inalienabile alla cultura".
 
"Sono convinta - prosegue - che attuando senza timore la riforma del settore che passo dopo passo stiamo costruendo, e che prevede sia il fondo regionale per lo spettacolo (Fores) che la riserva per gli interventi straordinari (Ris), si possano ottenere quei risparmi che la contingenza ci impone senza per questo fare macelleria sociale e intervenire troppo pesantemente sugli stipendi. Al sindacato abbiamo chiesto di collaborare, ma nel contempo di essere responsabile, poiché in questo momento non servono le polemiche, bensì conta trovare risposte che non restino solamente sulla carta ma che si rivelino immediatamente praticabili e utili sia per i lavoratori che per i cittadini siciliani"

Articolo pubblicato il 24 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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