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Catania - Il pacchetto “turismo e cultura” passa dalla reputazione della città
di Melania Tanteri

Sinergia Comune-Federalberghi, in programma una card che consentirà di accedere a più siti. Concretizzare la vocazione all’accoglienza: mettere in rete le attrazioni del territorio

Tags: Catania, Turismo, Cultura



CATANIA - Cambiare letteralmente il modo di pensare il turismo, attraverso in primo luogo il potenziamento della reputation destination, attraverso la diversificazione dell'offerta. Punta su questo, principalmente, il progetto “Smart Traveller”, presentato sabato mattina a Palazzo degli Elefanti e ideato da Federalberghi per fare in modo che la vocazione turistica di Catania si concretizzi.

L'idea, del presidente dell'associazione che riunisce gli albergatori, Nico Torrisi, è infatti quella di adeguare l'offerta turistica alle tendenze contemporanee, mettendo in rete - e non solo quella telematica - le bellezze offerte dal territorio, offrendole al visitatore attraverso una nuova chiave: non più turismo fine a se stesso, ma un pacchetto viaggio-cultura che solo attraverso la collaborazione tra i soggetti coinvolti, pubblici e privati, può realizzarsi. Come evidenziato dal primo cittadino, Enzo Bianco, che ha sottolineato proprio questo aspetto, definendolo la “sfida” più importante da vincere.

“Smart Traveller” è il progetto che mette insieme turismo, cultura e innovazione e che vede lavorare insieme Amministrazione comunale e imprenditorialità privata con l’obiettivo di creare per Catania - ma anche, come ha sottolineato il Sindaco, per il distretto del Sud Est - la cosiddetta “destination reputation” cioè la reputazione territoriale di un’area appetibile dal punto di vista turistico e culturale, costruita dall’insieme di informazioni fornite al turista e dall’esperienza vissuta con il viaggio, condivisa attraverso il web prima durante e dopo la vacanza. Insomma, il “Prodotto Catania”.

“Il progetto – ha detto Bianco – rientra nelle linee guida di questa Amministrazione. Lavorare insieme ci porterà a costruire opportunità in più per tutti. Concordo con l’idea di Nico Torrisi – ha proseguito - di visite guidate del Teatro Bellini, in cui ad accogliere i turisti potrà essere un giovane solista con il suo strumento, o del museo Verga con brani di novelle e romanzi recitati da un attore. Insomma, occorre trasformare i musei in luoghi di accoglienza”.

Mentre l'assessorato al Turismo, retto da Orazio Licandro, sta continuando a percorrere la strada per la realizzazione di una card che metta in rete beni archeologici e monumenti pubblici e privati, per agevolare l'utenza finale, consentendo di accedere a più siti a prezzo risotto e con alcune agevolazioni ad esempio in relazione al pernottamento, ai mezzi pubblici o alla ristorazione, Federalberghi Sicilia propone un progetto che l'amministrazione, su input dei consiglieri comunali Alessandro Messina e Maria Ausilia Mastrandrea, ha sposato in pieno.

In cantiere, infatti, c'è anche la “Catania Card” per promuovere le opportunità del circuito museale. E, come ha sottolineato l’assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa Orazio Licandro “i musei catanesi hanno già adesso orari europei, con apertura dalle 9 alle 19. E sono in corso accordi con le guide turistiche e l’accesso a sconti per chi si ferma in città”.

Per realizzare “Smart Traveller” saranno a disposizione fondi comunitari e il progetto potrà essere sinergico con quello del Cnr-Beni culturali che prevede lo sviluppo di una guida virtuale su smartphone per l’uso anche offline in più lingue. Inoltre, ha annunciato il sindaco, sono disponibili fondi del Prusst per stilare un Piano del Turismo che sarà affidato a una primaria agenzia internazionale, scelta dagli operatori turistici.

Articolo pubblicato il 25 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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