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Corte dei Conti consulente sul Dpef
di Lucia Russo

Le audizioni in Ars dei magistrati contabili sui documenti contabili più importanti del Governo della Regione. Prassi che si rinnova da alcuni anni. Dalla magistratura osservazioni dettagliate e molto utili

Tags: Dpef, Corte Dei Conti, Ars, Rita Arrigoni



PALERMO – Riprendono in commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana le audizioni dei magistrati contabili sui documenti di programmazione finanziaria della Regione. La II commissione Bilancio ha infatti convocato in audizione, ai sensi dell’art. 73 bis. 1, comma 2, del Regolamento interno dell’Assemblea regionale siciliana, il presidente delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana, Rita Arrigoni, sul Documento di programmazione economico finanziaria per gli anni 2010-2013. 

Questo avviene proprio nei giorni in cui la commissione deve dare il voto finale ai disegni di legge:n. 447 ‘Rendiconto  generale  della Regione siciliana e dell’Azienda foreste demaniali per l’esercizio finanziario 2008’ e n. 446 ‘Assestamento del bilancio della Regione per l’anno  finanziario 2009’. I magistrati contabili sono di fatto diventati “consulenti” dei parlamentari siciliani per valutare le scelte di gestione finanziaria del Governo regionale.

Nei primi sei mesi della quindicesima legislatura, infatti, la Corte dei Conti della Sicilia, Sezioni riunite in sede di controllo, è stata chiamata nel 2008 per ben tre volte in audizione dalla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana (Ars): il 24 luglio, il 23 settembre e il 27 novembre dell’anno scorso.  La commissione dell’Ars ha chiesto il parere tecnico dei magistrati avvalendosi di un’innovazione introdotta nel regolamento parlamentare nel 2003. E alla fine di dicembre, prima della pausa natalizia, il Governo regionale ha ritenuto opportuno varare l’esercizio provvisorio per dare tempo all’Ars di apportare tutti i necessari aggiustamenti alla manovra, dopo un dibattito incentrato proprio sulle osservazioni dei magistrati contabili.  Quest’anno si ripete l’audizione sul Documento di programmazione economico-finanziaria. Vedremo se la commissione deciderà di convocare la magistratura contabile anche per le valutazioni sul  Bilancio Preventivo 2010 e pluriennale.

Le osservazioni al Dpef 2009-2013, dinnanzi alla seconda commissione il 23 settembre del 2008 erano state molto dettagliate. Si riportano alcuni stralci: “L’attuazione del blocco delle assunzioni nell’amministrazione, si rivela carente nell’elencazione di concrete scelte di campo”; “Il fronte di impegno istituzionale nella delegificazione non dà contezza degli adempimenti da svolgere nell’immediato”. E ancora, in riferimento ai fondi europei: “L’amministrazione regionale deve indirizzarsi verso una maggiore concentrazione e fusione delle strutture preposte alla gestione dei fondi europei, al fine di agevolare il flusso di circolazione delle idee e conseguire una maggiore capacità di progettazione”. Con questa nuova funzione la Corte dei Conti, che in Sicilia ha una Sezione più articolata, in virtù dello Statuto speciale, ha rafforzato il suo ruolo di organo ausiliario dello Stato, come previsto dall’articolo 100 della Costituzione. Un soggetto “terzo” che è in grado di fornire indicazioni attendibili e quantificazioni certe sui conti pubblici. Per usare un termine più moderno, la Corte è “garante” degli equilibri economico-finanziari delle amministrazioni, sia regionali che locali.
 


L’articolo 73 bis 1 del Regolamento interno Ars che richiama le audizioni della Corte dei Conti
 
1. Il documento di programmazione economico-finanziaria presentato dal Governo è assegnato per l’esame alla Commissione “Bilancio” e contestualmente trasmesso a tutte le altre commissioni permanenti affinché ciascuna di esse lo esamini per le parti di competenza.
1.bis. Entro i dieci giorni successivi all’assegnazione ciascuna commissione invia le sue osservazioni e proposte alla Commissione “Bilancio”, nominando un relatore che partecipi, per riferirvi, alle sedute di quest’ultima Commissione.
2. Prima dell’inizio dell’esame del documento la Commissione “Bilancio”, al fine di acquisire gli opportuni elementi informativi, può procedere alle audizioni ai sensi del presente Regolamento interno anche dei competenti organi della Corte dei conti.
2. bis. La Commissione “Bilancio” presenta all’Assemblea una relazione. Possono essere predisposte una o più relazioni di minoranza.
3. Sul documento di programmazione economico-finanziaria, l’Assemblea delibera con un ordine del giorno, presentato nel corso della discussione, il quale può contenere integrazioni e modifiche del documento stesso. A fronte di più ordini del giorno si vota per primo quello accettato dal Governo al quale possono essere
proposti emendamenti. L’approvazione dell’ordine del giorno preclude gli altri.
4. L’esame del documento di programmazione economico-finanziaria deve essere iscritto all’ordine del giorno dell’Assemblea non oltre venti giorni dall’assegnazione alla Commissione “Bilancio” e si conclude entro il termine massimo di tre giorni. Per la discussione del suddetto documento si applicano, per quanto compatibili,
le disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 73 bis.

Articolo pubblicato il 26 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Rita Arrigoni, presidente Corte dei Conti per la Regione siciliana
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