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Sicilia, giustizia lenta costa 12 mln di euro
Legge Pinto riformata (L. 134/2012) impone tempi rigidi e importi da risarcire tra 500 e 1.500 € per anno di ritardo. Presso le Corti d’appello dell’Isola pendono 2.425 richieste di risarcimento

Tags: Giustizia, Legge Pinto, Corte Dei Conti



Processi troppo lunghi in Italia e i richiami dell’Ue continuano, nonostante l’entrata in vigore della legge di riforma (n. 134/2012) della legge Pinto (n. 89/01) che ha ristretto i limiti della richiesta di risarcimento per eccessiva durata dei processi. La domanda di risarcimento, infatti, non potrà essere più proposta nel corso del procedimento contestato, ma solo a fine processo. La riforma, però, non è intervenuta sul pregresso, per cui è rimasta alta la mole dei procedimenti pendenti: in particolare sono 1.900 nel distretto della Corte d’appello nissena e 500 in quello messinese.
In totale nelle quattro Corti d’appello siciliane al 30 giugno 2013 risultavano pendenti 2.425 richieste di risarcimento, ovvero un potenziale esborso di 12 milioni di euro, considerato che ogni procedimento riguarda almeno tre anni di ritardo e per ogni anno l’indennizzo può arrivare a 1.500 euro.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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