Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Stretta della Regione sui propri Enti: o frenate le spese o sarà danno erariale
di Redazione

Una circolare della Ragioneria generale pone vincoli stringenti per i bilanci di previsione 2014: dalla riduzione del 20% della spesa per i compensi degli amministratori fino ai tagli sulle spese per convegni e mostre

Tags: Regione Siciliana, Sicilia, Regione, Corte Dei Conti, Partecipate



Tutti gli enti strumentali della Regione devono attenersi ai vincoli di spesa, allegando ai bilanci di previsione per il 2014 prospetti finanziari per ciascun obbligo in modo da dimostrare di avere rispettato norme e decreti. Chi non osserverà i limiti finanziari sarà responsabile di danno erariale e amministrativo e la Regione avverte che darà parere negativo a documenti contabili difformi alle disposizioni di stesura dei bilanci. L'avvertimento è contenuto in una circolare della Ragioneria generale appena trasmessa a tutti gli enti e i dipartimenti, ma anche alla Corte dei Conti.
 
La Ragioneria sottolinea che "nell'attuale fase di criticità finanziaria gli enti, per la migliore realizzazione dei propri fini istituzionali, dovranno produrre ogni possibile sforzo per valorizzare fonti di finanziamento complementari alle risorse di derivazione regionale e porre in essere tutte le iniziative necessarie per la pronta riscossione dei crediti".
 
Le spese in conto capitale, evidenzia la Ragioneria, "devono essere rigorosamente previste nei limiti degli interventi realmente attivabili nel corso dell'anno 2014 e adeguatamente finanziati".
 
Nella circolare vengono sottolineati tutti i vincoli che ogni ente deve rispettare: riduzione del 20% della spesa per i compensi annui da erogare ai componenti degli organi di amministrazione, controllo e revisione; divieto di erogare forme di salario accessorio e di indennità varie in favore di tutto il personale, dirigenziale e non, in misura superiore a quanto corrisposto alla data del 31 dicembre del 2009 e ciò vale anche per i dipendenti dei dipartimenti dell'amministrazione regionale per le analoghe qualifiche; 20% in meno della spesa (sostenuta nel 2009) per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, rappresentanza e sponsorizzazioni; tagli del 20% non inferiori alla spesa sostenuta nel 2011 per l'acquisto di beni e servizi; essendo vietato il possesso e l'utilizzo di auto di rappresentanza non possono esserci spese di questo tipo nei bilanci degli enti; nomina di un solo consulente e previa autorizzazione del dipartimento regionale che esercita la vigilanza; riduzione dei costi degli affitti.
 
"Qualora i bilanci di previsione siano già stati approvati dalle amministrazioni di vigilanza in maniera difforme alle direttive - si legge nella circolare - devono essere immediatamente adeguati, non oltre i termini previsti per l'assestamento tecnico".

Articolo pubblicato il 28 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus