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Direzione regionale Pd tra rimpasto, europee e polemiche
di Redazione

Diversi i temi all'ordine del giorno dell'assise democratica. Non sono mancati nemmeno gli spunti polemici: parole grosse tra Rosario Crocetta e Corradino Mineo. Ecco la sintesi della giornata.

Tags: Direzione Pd, Rosario Crocetta, Governo Regionale



PALERMO – In attesa del vertice di maggioranza di lunedì, oggi è stata un'altra giornata campale per il governatore Rosario Crocetta che, durante la Direzione regionale del Partito Democratico, ha dovuto affrontare temi caldissimi come il bilancio del suo operato e le elezioni europee. L'assise, che si è riunita in un hotel palermitano, ha affrontato il nodo spinoso del rimpasto, su cui da mesi gli alleati fanno pressing nei confronti del governatore Rosario Crocetta.
 
Ecco i punti salienti della giornata
 
La polemica tra il governatore e Corradino Mineo “Crocetta è un personaggio sulfureo, siamo alla fine della sua esperienza di governo, che è un fallimento. Il governatore non ha attuato neppure la metà di quello che aveva detto nel suo programma”. L'attacco più diretto al presidente della Regione Rosario Crocetta arriva dal giornalista Corradino Mineo, senatore eletto come capolista dei democratici in Sicilia alle scorse elezioni. Pochi minuti dopo è stato lo stesso Crocetta, presente alla direzione, a prendere la parola per replicare. “Sembra un discorso pronunciato da un 'killer venuto dall'Est' - dice il governatore, rivolgendosi a Mineo - la mia esperienza è alla fine? Io non ho il problema di diventare senatore con il listino bloccato”. Dopo un po', incontrando i giornalisti, Mineo commenta così: “Io sarei un killer? Una frase come questa non mi fa alcun effetto: Crocetta è uno che parla in libertà”.
 
I candidati alle europee Giovanni Barbagallo, Antonello Cracolici, Marco Zambuto e Tiziana Arena, sono i nomi del PD Sicilia per la lista alle Europee. Sulla quinta candidatura, una donna, il segretario regionale Fausto Raciti ha avuto mandato dalla Direzione per individuare una figura autorevole e rappresentativa che vada a completare la rosa, da proporre alla Direzione nazionale. Lo ha deciso la Direzione regionale del Partito democratico, che ha approvato con 100 voti a favore 4 astenuti e 4 contrari la relazione e la proposta del segretario regionale sulle candidature. Il collegio comprende la Sicilia e la Sardegna dove le liste saranno composte da otto candidati. Quattro sono stati approvati oggi dalla direzione regionale del Pd siciliano, la quinta sarà decisa indicata dal segretario del Pd siciliano in accordo col partito nazionale, due nomi verranno segnalati dal partito democratico sardo e il capolista sarà indicato dal partito nazionale.
 
Governo regionale “Va rifondata la natura della relazione tra Presidente, partiti e società siciliana, per definire insieme l'orientamento che consenta una nuova stagione di riforme e di sviluppo”. Lo ha detto il segretario siciliano Fausto Raciti. Intervenendo in merito al confronto sul Governo regionale, Raciti ha ribadito l'esigenza di affrontare il dibattito “con spirito di rilancio dell'azione politica nella necessità assoluta di discontinuità con il passato, che tenga conto più della politica e meno del pallottoliere”. A conclusione dei lavori Giuseppe Lupo è stato eletto, all'unanimità, presidente della Direzione regionale del partito.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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