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Messina - Taormina punta sul Museo diffuso con progetti da oltre due mln di euro
di Massimo Mobilia

“Arti e cultura contemporanea” sono il filo conduttore dell’iniziativa che potrebbe unirsi al cinema. Varato il recupero di due stabili, si riaccende l’idea di una partnership con Torino

Tags: Taormina, Eligio Giardina



TAORMINA (ME) - Tra gli ultimi provvedimenti approvati da una Giunta comunale che ormai non c'è più (dopo la recente revoca delle nomine da parte del sindaco), troviamo un investimento importante che potrebbe non solo arricchire l'offerta turistica di Taormina, ma anche recuperare un immobile storico che da decenni vive tra il degrado e l'oblio. Con due delibere dello scorso 13 marzo l'amministrazione del sindaco, Eligio Giardina, ha infatti approvato il progetto esecutivo per il recupero dello stabile in cui sorgeva la Pretura e il Circolo dei Forestieri, e un progetto per dar vita al “Museo diffuso per le arti e la cultura contemporanea”, che nascerà proprio tra i locali dell'ex Pretura e quelli della vicina Chiesa sconsacrata di Sant'Agostino.

Un’area che è il cuore pulsante della città, nel salotto del Corso Umberto e in prossimità della piazza centrale, nata come terrazza naturale affacciata tra lo Ionio e l'Etna, nella cui parte sottostante si trovano proprio i locali di quello che un tempo era il cosiddetto Circolo dei Forestieri. Locali chiusi, lasciati nel degrado e alla stregua di magazzini comunali di comodo e per i quali fin ora non si era riusciti a trovare una soluzione per ridarne lustro e riaprirli al pubblico. Si tratta infatti di un edificio storico e come tale sottoposto alle normative sui vincoli monumentali.

Il progetto del Museo diffuso era decollato già nel 2011, quando era stato accolto favorevolmente dal governo regionale guidato da Raffaele Lombardo. Presentato all'assessorato dei Beni culturali, adesso è finalmente pronto per essere realizzato, con l'ultima approvazione esecutiva di un piano che prevede una spesa totale di 1 milione e 580 mila euro, finanziati quasi per intero dai fondi europei del Po Fesr 2007-2013. Al Comune spetterà soltanto una spesa di 20 mila euro già stanziata in bilancio, 525 mila euro sarà la spesa per i lavori a base d'asta, 40 mila euro per gli oneri di sicurezza, 412 mila euro per la manodopera. Risorse che serviranno per l'allestimento del Museo all'interno dell'ex Chiesa di Sant'Agostino, dove già si trovano la biblioteca comunale e la sede dell'assessorato alla Cultura.

Il secondo investimento riguarda invece il recupero funzionale e strutturale dell'ex Pretura Circolo dei Forestieri volto ad una nuova fruizione pubblica, per un importo totale di 650 mila euro interamente a carico dell'assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità, per portare a termine un completo restyling della struttura e dare spazio alle opere del Museo diffuso. Esecutività che in questo caso ha dovuto attendere il parere favorevole della Sovrintendenza ai Beni culturali di Messina, arrivata in una nota dello scorso 11 dicembre.

Si riaccende così la speranza di rivedere aperto al pubblico un edificio che tutt'oggi si trova potenzialmente a rischio di crolli e cedimenti strutturali. D'altro canto si spera che quella del Museo diffuso possa costituire una nuova attrattiva turistica, una variante culturale come percorso museale che attualmente a Taormina è del tutto inesistente. In passato si era parlato di una stretta sinergia con TaorminaArte e con il Festival del Cinema, magari mettendo in sinergia l'idea del museo con quella dell'annuale rassegna cinematografica in collaborazione con altre importanti feste del cinema, Torino ne aveva dato disponibilità. Trovata la location si spera che una volta avviati e completati i lavori le belle idee si trasformino in realtà.

Articolo pubblicato il 01 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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